Il Tirreno

Lucca

l’indagine della procura  

Denunciato il falso dentista a domicilio Curava i pazienti in cucina a prezzi bassi

G.P.
Denunciato il falso dentista a domicilio Curava i pazienti in cucina a prezzi bassi

Nei guai un 65enne lucchese: non ha la qualifica di odontoiatra ma per gli inquirenti agiva come tale sugli ignari clienti

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LUCCA. C’è il parrucchiere a domicilio, il servizio di consegna della spesa sotto casa e persino l’addetto al lavaggio dell’auto nel giardino di famiglia. Oramai la gamma delle prestazioni home delivery si sta ampliando a dismisura. Ma l’idea di avere un dentista che cura una carie o fa un’otturazione mentre il paziente se ne sta (s)comodamente seduto nella sua cucina, ancora non l’aveva presa in considerazione nessuno. Vasco De Santi, lucchese classe 1953, in questo senso è un precursore: è il primo a visitare i pazienti a domicilio per curar loro i denti. Peccato, però, che – oltre al rispetto delle norme igienico sanitarie – gli manchi un requisito fondamentale: ovvero quello di essere un dentista. La procura di Lucca lo ha denunciato per esercizio abusivo della professione odontoiatrica. Secondo gli inquirenti il 65enne – che è un odontotecnico, ovvero “l’artigiano” che costruisce le protesi dentali ma che non ha le competenze per mettere mano nella bocca dei clienti – si spaccia per dentista e offre prestazione a basso costo ai suoi ignari pazienti. Per di più a domicilio.

La denuncia

Le bugie, però, hanno le gambe corte e la verità è presto venuta a galla. Tutto è partito dai banchi di una scuola superiore del nostro territorio: parlando del classico tema “Cosa farò da grande” una studentessa ha raccontato al suo professore di voler diventare una “dentista a domicilio”. Sorpreso dalla risposta, il docente ha chiesto lumi e così l’alunna gli ha raccontato che lei e sua madre si fanno curare i denti da un odontoiatra che si presenta direttamente a casa. Una situazione che al docente è apparsa insolita, tant’è che ha messo in guardia la ragazza e la madre. È bastato un semplice controllo su Internet per scoprire che De Santi non è nuovo a simili comportamenti: il nome del 65enne lucchese è venuto fuori nella vicenda giudiziaria che vede tra gli imputati il falso dentista Filippo Giambastiani, 39enne residente a Capannori e uomo dai mille volti: laureato in Scienze dell’alimentazione animale, con trascorsi da ristoratore e idraulico, Giambastiani ha lavorato sino al 19 settembre 2017 come dentista nello studio di viale Castracani, che poi è stato sequestrato dalla polizia giudiziaria. Sul suo capo pendono diverse denunce (almeno cinque) per lesioni e almeno un paio di procedimenti penali, tra cui quello per esercizio abusivo della professione e quello riguardante la falsificazione di un’autocertificazione in cui dichiarava di aver preso la laurea magistrale e l’abilitazione professionale in odontoiatra all’università di Roma «Tor Vergata». Ma nell’ateneo capitolino non ne sapevano nulla.

Colto sul fatto

De Santi lavorava come assistente di Giambastiani ed è rimasto coinvolto in quella vicenda giudiziaria. Quando il suo nome è venuto fuori sui motori di ricerca, madre e figlia si sono allarmate e hanno informato i carabinieri: ricordando le precedenti indagini sul caso, i militari sono andati a bussare alle porte della procura, precisamente all’ufficio della polizia giudiziaria, aliquota Guardia di finanza.

Sotto la direzione del sostituto procuratore Piero Alessandro Capizzoto gli investigatori della pg si sono presentati a casa della famiglia nel giorno in cui era prevista la “visita” di De Santi. Quando si sono fatti avanti il sedicente dentista, che già li conosceva, è rimasto sorpreso: “O voi che ci fate qui?”, ha esclamato incredulo, mentre si lavava le mani nel tinello del bagno. I finanzieri hanno contestato a De Santi la violazione dell’articolo 348 del Codice penale, procedendo al sequestro probatorio degli attrezzi da dentista in suo possesso al momento dell’intervento. L’attività investigativa proseguirà, dato che al momento non è possibile escludere che l’uomo abbia agito con la connivenza di altri soggetti e nei confronti di più persone, che in tal caso sono invitate a segnalare i fatti alle forze dell’ordine. Nei suoi confronti la procura ha esercitato l'azione penale con citazione diretta: il processo si aprirà verso la metà del 2019.

I guai con la giustizia di Vasco De Santi non sembrano finiti: come è prassi in questi casi, l’Ordine dei medici di Lucca valuterà la possibilità di costituirsi parte civile nel processo. —

G.P.

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