Il Tirreno

Lucca

piazzale Boccherini 

Debutto bagnato e positivo per la rotatoria Dall’ultimo semaforo rimasto i soli disagi

Luigi Spinosi
Debutto bagnato e positivo per la rotatoria Dall’ultimo semaforo rimasto i soli disagi

Code per il passaggio pedonale a chiamata, destinate a sparire una volta fatto (a settembre per le previsioni) il sottopasso

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Nuova viabilità per piazzale Boccherini. Una nuova viabilità che, usando termini scolastici, è stata promossa con riserva. Anzi, meglio ancora, rimandata a settembre. E non è una battuta: a fine estate 2019 (intorno a settembre appunto) l’intera opera davanti Porta Sant’Anna dovrebbe – secondo le previsioni – essere completata, con tutte le varie realizzazioni accessorie, e solo allora si potrà dare un giudizio definitivo sull’opera. Al momento accontentiamoci del giudizio parziale che, seppur con qualche nodo da sciogliere, resta sostanzialmente positivo, soprattutto se confrontiamo l’attuale con il sistema precedente, caratterizzato da una serie snervante di semafori. Adesso ne resta (momentaneamente) uno, che, vedremo tra poco, costituisce probabilmente il disagio principale del nuovo sistema.

Nella notte i semafori sono stati tolti e gli automobilisti si sono trovati davanti una rotatoria. Il debutto non è stato aiutato dal meteo, che da un lato ha temporaneamente impedito una serie di interventi (come quelli su segnaletica verticale e orizzontale), e dall’altro ha fatto crescere i flussi di traffico.

La (quasi) definitiva la viabilità di collegamento tra la rotatoria e Porta Sant’Anna pare aver comunque superato la prova del nove. Una viabilità che sfrutta quello che fino a poco tempo fa era un parcheggio, mentre le corsie più esterne saranno riservate ai bus turistici. Resta, in questo caso, solo un piccolo ritocco, segnalato anche dalla polizia municipale: la necessità di allargare un po’ la corsia di immissione sulla rotonda. Del resto quest’apertura serve anche e soprattutto a questo, a individuare cosa non va in modo da intervenire. E il primo impatto, secondo l’assessore Celestino Marchini, è decisamente soddisfacente: «I prossimi giorni serviranno a capire se e dove intervenire. La pioggia non ha aiutato l’inaugurazione, ma, in compenso, ci ha offerto l’opportunità di valutare ancora meglio l’impatto dell’opera e la prima impressione è che, nonostante qualche piccolo disagio inevitabile, sia andato bene, anche meglio di quanto pensavamo alla vigilia».

I disagi cui fa riferimento l’assessore sono essenzialmente due: uno legato all’attività di cantiere (e a tutte le recinzioni presenti) che interessa i pedoni, costretti a lunghi giri per attraversare i viali. L’altro invece che riguarda il traffico veicolare e legato soprattutto al semaforo citato sopra. Per quanto riguarda i pedoni la situazione è in continua evoluzione, con recinzioni che scompariranno e riappariranno seguendo l’attività di cantiere.

L’altro problema invece scomparirà quando il sottopasso ciclopedonale che attraverserà i viali sarà completato. A quel punto si potrà togliere anche quest’ultimo semaforo da viale Papi, un semaforo pedonale a chiamata al momento indispensabile per consentire l’attraversamento della strada. E proprio da qui sono arrivati gli unici rallentamenti al traffico, con anche qualche coda, momento di nervosismo e rischio di tamponamento all’ora di punta, soprattutto in coincidenza con l’orario di ingresso a scuola. In particolare sulle vie di immissione su viale Papi (come via Angeloni), dove in un effetto domino si sono sentiti doppiamente gli effetti del traffico fermo quando il semaforo pedonale diventava rosso. Un problema con cui convivere fino a... settembre appunto. Come confermato anche dal sindaco Alessandro Tambellini presente all’inaugurazione: «Adesso si tratta di intervenire per allargare il raggio della rotatoria. I prossimi due mesi serviranno a intervenire sulla rete dei sottoservizi che qui è particolarmente complessa. A febbraio partirà la collocazione dei micropali, che richiederà un mese di lavoro. Quindi a marzo partiranno gli scavi (quelli per il sottopasso pedonale ndr), lavori che dovrebbero durare circa 6 mesi. Quindi, compreso il ripristino degli spalti, a settembre/ottobre i lavori dovrebbero essere finiti».

Intanto per lunedì, spiega l’assessore Marchini, è invece previsto il completamento dei lavori sulla segnaletica, anche per far capire (cosa che in tanti ieri sembravano ignorare, a giudicare dai flussi del traffico) che adesso è aperto il collegamento con viale Luporini. Una volta chiusa quest’opera ha ricordato Marchini il lavoro sulla scorrevolezza dei viali sarà in gran parte completato, a parte due nodi: l’intersezione davanti a Porta San Jacopo e la questione dell’attraversamento pedonale davanti alla stazione. —

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