La protesta
Bindocci: un momento storico l’indagine sulle partecipate
La prossima settimana partiranno i lavori della commissione costituita anche con i voti della maggioranza
LUCCA. «Sono convinto che il fatto che si sia attribuito un chiaro impegno a fare una indagine sulle spese nelle partecipate, con il voto di chi è maggioranza da oltre 5 anni sia un fatto storico». Questo il giudizio del consigliere M5s Massimiliano Bindocci che ricorda che «la settimana prossima ci sarà la prima riunìone della commissione su questo argomento. Il voto del consiglio comunale che ha previsto per la prima volta di dare alla Commissione partecipate un ruolo di indagine espresso e solenne, in merito alle spese delle società partecipate, avvenuto con la approvazione della maggioranza e di alcune forze dell’opposizione e con la astensione del centro destra parte è un fatto nuovo che merita una riflessione».
Per Bindocci «c’è l’opportunità di fare una indagine su come sono state gestite le spese, le consulenze, i fornitori, le spese sul personale, sui mezzi, sulle assunzioni, sugli affitti fatte con società che operano come private ma che si nutrono di danaro pubblico. La approvazione della maggioranza fatta forse anche perché presa in contropiede, rende questa scelta una scelta che potrebbe cambiare la vita politica lucchese, si potrebbero svelenire molti veleni sfatando accuse velate o si potrebbe porre fine dimostrando la fondatezza a privilegi ad oggi solo presunti. È vero che ci sono problemi strategici sul futuro delle partecipate, che sono ugualmente importanti, per quello avremmo preferito una commissione specifica, ma aver scelto di svolgere la indagine nella Commissione Partecipate, è comunque una scelta nuova che l’opinione pubblica e la politica devono cogliere ed avrà anche il merito di fare da deterrente ad altri comportamenti ambigui o pochi chiari». —
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