Italia
Più tempo al volante, meno km percorsi
Le abitudini dei lucchesi alla guida raccolte dalle scatole nere. In cinque anni è diminuita la velocità media, colpa del traffico
LUCCA. Più tempo in auto (in media un’ora e 25 minuti al giorno) e meno chilometri percorsi: colpa del traffico. È questa una delle novità che emergono dall’analisi dell’Osservatorio UnipolSai sulle abitudini al volante degli italiani nel 2017. Il monitoraggio è stato realizzato con i dati di circa 3,5 milioni di automobilisti assicurati UnipolSai che installano la scatola nera Unibox sulla propria auto, settore nel quale la compagnia è leader in Italia e in Europa per numero di apparecchi installati.
Guidare con lentezza.
In Toscana sono circa 220mila le vetture dotate di questo dispositivo, di cui oltre ventimila in provincia di Lucca. Un esercito di scatole nere che consente di monitorare i comportamenti alla guida dei conducenti lucchesi e di confrontarli con quelli degli automobilisti del resto d’Italia e in particolare delle altre province toscane. La macchina è un bene indispensabile sul nostro territorio: viene usata dai lucchesi 296 giorni sui 365 dell’anno solare, un dato che supera di nove giorni la media nazionale (287) e di 8 quella Toscana (288). Ogni giorno i lucchesi stanno in macchina per un 1 e 25 minuti percorrendo 40 km di media. In un anno il computo complessivo è di 11.740 km, inferiore alla media toscana (12.144). Quella di Lucca è anche una delle province in cui si viaggia più lentamente: siamo a 28 chilometri orari rispetto a una media regionale di 30,05. Prima di noi nella classifica del guidare con lentezza ci sono Massa e Carrara (velocità media di “soli” 25,4 km/h) e Prato (27,2 km/h). Secondo gli autori del monitoraggio il motivo di questa andatura sotto la media è da individuare negli elevati livelli di traffico. Infine il viaggiare di notte: rappresenta circa il 4,17% del totale dei chilometri percorsi alla guida.
Cinque anni fa.
Più giovani e più veloci. Un lustro fa gli automobilisti lucchesi e toscani in generale erano più “performanti”: in pratica passavano meno tempo al volante ma facevano più chilometri. È quanto emerge dal confronto tra i dati del 2017 e quelli del 2013 raccolti da UnipolSai. «Facendo un confronto con i dati di 5 anni fa, aumenta la permanenza quotidiana al volante di 6 minuti, unita a una riduzione di quasi 7 km/h della velocità media. Ne consegue quindi una riduzione della qualità complessiva dell’esperienza di guida la cui spiegazione è da ricercarsi nell’incremento del traffico o in criticità legate alla viabilità», ha dichiarato Enrico San Pietro, Condirettore Generale Assicurativo UnipolSai.
La tendenza a diminuire l’uso dell’auto viene confermata anche dai dati della provincia di Lucca. In cinque anni siamo passati da 297 a 296 giorni annui di utilizzo; la percorrenza media giornaliera è scesa di ben 6,1 km così come quella complessiva passata da 13.673 a 11.740 (quasi 2.000 chilometri in meno). Paradossalmente, come detto all’inizio dell’articolo, i chilometri percorsi sono diminuiti sensibilmente ma il tempo passato al volante è aumentato. Nel 2013 era di un’ora e 20 minuti, adesso ci stiamo 5 minuti in più per fare in media 6 km in meno al giorno. Le dimostra anche il netto calo della velocità media scesa da 34,7 km/h a 28. —
G.P.
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