La protesta
Assi viari e viabilità M5 Stelle all’attacco della maggioranza
Ferve il dibattito tra le forze politiche dopo il finanziamento dell’infrastruttura
il dibattito
Sulla vicenda degli assi viari ferve il dibattito all’interno delle forze politiche e della società civile dopo il finanziamento di una parte dell’infrastruttura. «Mentre il coro della maggioranza in Comune a Lucca, ma disgraziatamente all’opposizione in parlamento, innalza cori gregoriani alla realizzazione degli assi viari – si legge in una nota del Movimento 5 Stelle – un cittadino è lecito che si ponga una semplice domanda. Possono delle menti geniali, tra cui troviamo, politici in attesa di elezioni, progettisti già costati fior di milioni senza porre un sasso e manovalanze in attesa perpetua, costruire un qualcosa di squisitamente sano, utile e futuribile? Questa domanda, il cittadino è normale che se la ponga, dal momento che non riescono da decenni nemmeno a dare una rotatoria decente che risolva l’incrocio labirinto quindi pericolosissimo tra Via Salicchi, Borgo Giannotti, Via per Camaiore e Via Galileo Galilei, figuriamoci un opera così importante. Non serve aggiungere altro, riflettete gente riflettete, ma intanto, se vogliamo essere grandi ed efficienti risolviamo almeno questo problemino di poco conto. Magari anche senza fretta, un anno potrà bastarvi o ce ne vorranno 20/30 a spese dei cittadini se restate voi centro-sinistra a governare questa Provincia».
Nel dibattito intorno agli assi viari interviene anche l’ex sindacalista della Cgil Umberto Franchi: «Nel giorno del grande raduno di amministratori locali presso palazzo Orsetti, penso ad eccezioni dei balbettii di Menesini, la questione ambientale, della distruzione del poco verde rimasto nella piana di Lucca e l’inquinamento crescente, siano stati del tutto assenti… l’imperativo è costruire gli assi viari costi quel che costi! Eppure nel passato, non è mancata la mobilitazione popolare a difesa dell’ambiente con assemblee con una forte partecipazione per imporre un cambio di rotta. Una partecipazione però che non è riuscita a divenire una vertenza ambientale e sociale del nostro territorio. con i lavoratori preoccupati più “della fine del mese che la deturpazione dell’ambiente”, Dobbiamo purtroppo riconoscere che come movimenti ambientalisti, non siamo riusciti a fare capire i nessi tra queste due fini “Occupazione/ambiente” e in mancanza di ogni prospettiva di emancipazione, fanno presa, in modo sempre più feroce, le sirene della paura, con il rischio di chiudersi a riccio fino a sconfinare in forme di in razzismo, esplicito o sottaciuto: “prima i nostri! Oggi stiamo per pagarne seriamente le conseguenze».
Interviene anche il consigliere comunale Fabio Barsanti (CasaPound Italia) sul tema degli Assi Viari, dopo il finanziamento del solo tronco nord-sud. «L’opera è unica - dichiara Barsanti - e la realizzazione di una sola parte ne colpisce l’efficacia. Colpa del Pd, che ha voluto dividere il progetto per favorire logiche interne. Ma con il solo tronco nord-sud, senza quello est-ovest, c’è il serio rischio che il peso della nuova mobilità locale ricada sui soli cittadini di Capannori. Questo è inammissibile. L’unica soluzione a portata di mano sembra per CasaPound essere quella di usare l’autostrada A11 per completare il sistema tangenziale». —
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