Il Tirreno

Lucca

Fuggono calandosi giù con le lenzuola annodate

Luca Tronchetti
Fuggono calandosi giù con le lenzuola annodate

Ladri d’altri tempi dopo essersi arrampicati su un discendente e aver forzato la cassaforte fuggono con l’oro come nei film

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LUCCA. Nelle commedie all’italiana degli anni Ottanta come «Scuola di ladri» e «Sing Sing», i ladri che fuggivano dai piani alti di carceri o abitazioni appena svaligiate utilizzando delle lenzuola annodate erano un canovaccio imprescindibile della sceneggiatura. E di solito la risata era assicurata. Roba del secolo scorso che domenica sera è diventata di stretta attualità. Perché i soliti ignoti - in versione amarcord - hanno usato proprio il vecchio sistema per fuggire dal condominio di via Niccolò Paganini, una traversa di via Giacomo Puccini, a S. Anna appena svaligiato approfittando dell’assenza dei padroni di casa. Un colpo fruttato oro e denaro per alcune migliaia di euro. E all’arrivo della volante della polizia, avvertita dai proprietari dell’appartamento appena rientrati, l’unica traccia è risultata quel lenzuolo legato ad altra biancheria che penzolava dal muro esterno.

I FATTI. I topi di appartamento sono probabilmente ladri acrobati non più di primo pelo, ma decisamente agili. Tanto che per arrivare all’appartamento del condominio che basisti hanno probabilmente indicato riescono ad arrampicarsi su una canala di scolo. Approfittando dell’oscurità i malviventi scalano il tubo pluviale discendente in acciaio zingato che li conduce al secondo piano del complesso residenziale. Lì si trova una finestra, forse del bagno, che riescono a forzare senza troppa difficoltà. E, una volta all’interno, si mettono alla ricerca del forziere.

I malfattori sanno che in quell’alloggio vive un professionista e sono certi di trovare denaro e oggetti preziosi.

Trovata la cassetta di sicurezza riescono, grazie al piccolo kit di arnesi da scasso pronti all’uso, ad aprire il forziere e impossessarsi del contenuto.

LA FUGA. A quel punto la decisione di calarsi dal balcone posto al secondo piano dell’edificio annodando tra loro le lenzuola prese in camera da letto rovistata alla ricerca del bottino. Così, dopo aver legato uno dei capi della biancheria ad uno stipite o forse ad un termosifone, i ladri acrobati si sono calati giù protetti dal buio e dalla pioggia battente che scoraggiava i passanti ad uscire dalle rispettive abitazioni. Raggiunta la strada si sono allontanati forse a bordo di un’auto facendo perdere le loro tracce. Sul posto è andata una volante della polizia che sta svolgendo gli accertamenti di rito. 
 

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