Il Tirreno

Lucca

l’inchiesta sulle cadute 

Colucci: riprendere l’idea di un sottile filo sui terrapieni

Colucci: riprendere l’idea di un sottile filo sui terrapieni

L’ex presidente dell’Opera si rifà al progetto di Alessandro Sesti Cerboncini provoca: chiudere il monumento ai non lucchesi

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LUCCA. Continuano le prese di posizioni dopo l’apertura dell’inchiesta giudiziaria sulle cadute dalle Mura. A prendere la parola è innanzitutto Francesco Colucci, ex presidente dell’Opera secondo il quale «qualcosa si potrebbe fare. Su alcuni terrapieni che delimitano il bordo dei baluardi e delle cortine, degradati per la pioggia, si possono cancellare le pendenze e riportare uno stacco perpendicolare, anche ricostruendo, in alcuni casi, muretti contenitivi in mattoni antichi, come fatto nel passato. Rimane il problema degli sconsiderati che salgono sui bordi delle Mura, corrono e scherzano, da incoscienti. Possiamo migliorare la segnaletica ma non il cervello delle persone. L’unica proposta alternativa, per me valida e non impattante, era quella affrontata anni fa, durante il mio impegno all’Opera delle Mura, studiata da Alessandro Sesti. Un struttura esile, bassa, un filo che corre lungo i bordi dei baluardi sorretto da mini paletti. Una struttura invisibile da sotto le Mura e dalla passeggiata, ma avvicinandoti al bordo la vedi e vedi che è un limite da non valicare oltre che essere di intralcio a sedere o a camminare. Ripartiamo dalla proposta Sesti, che con noi non andò avanti per la solita politica negazionista della Soprintendenza di allora che ci impedì di collocare i paletti e anche dei piccoli gabinetti, tanto necessari, donati da una azienda lucchese».

Assai drastica la ricetta di Gino Cerboncini, notissimo edicolante e soprattutto nato e vissuto in centro storico: «Dopo 500 anni di vita di un monumento storico , il turismo demenziale vorrebbe mettere una museruola visiva alle Mura - dice -. Non voglio dilungarmi in polemiche e pongo una soluzione per l'amministrazione comunale: si faccia una ordinanza che autorizzi solo i lucchesi a utilizzare le mura urbane e diamo in pasto alle orde solo visioni fotografiche o al massimo l'utilizzo delle sortite: almeno se cadono non si faranno del male. Credo che ogni cittadino non ricordi fatti analoghi nei tempi passati ed al massimo era un male voluto da se stesso e non dalle possenti Mura». —

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