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Imposta pubblicità, inviati 550 bollettini 700mila euro da pagare entro fine gennaio
Lucca Holding Servizi ha mandato per posta gli avvisi ai titolari delle attività commerciali. Ecco come mettersi in regola
Imposta della pubblicità, Lucca Holding Servizi invia i bollettini per l’anno 2019 a 550 attività: c’è tempo fino al 31 gennaio per pagare. L’importo totale è di 700mila euro.
Sarà un Natale salato per i titolari di negozi, bar e ristoranti di Lucca, che dovranno sborsare un bel po’ di soldini per manifesti, insegne, locandine e ogni altro genere di supporto destinato a ospitare messaggi pubblicitari. A bussare alle loro porte con i bollettini da pagare è Lucca Holding Servizi, la società partecipata dal Comune che dal 2016 ha preso in carico l’attività di riscossione dell’imposta pubblicitaria (Icp) nonché l’accertamento dell’evaso. Con risultati tutt’altro che trascurabili: «Abbiamo recuperato un bel po’ di pubblicità abusiva – spiega l’amministratore unico Luca Bilancioni – tant’è che l’imposta dichiarata si è incrementata del 24% fino a raggiungere i 700mila euro. Tutto questo lo abbiamo fatto avvalendoci di accertatori tributari sul territorio che controllano la correttezza delle dichiarazioni pervenute all’ufficio Pubblicità ed Affissioni. Ovviamente tale attività è stata preceduta da incontri informativi, comunicazioni a mezzo stampa e attività di consulenza nelle sedi di ConfCommercio e di altre associazioni di categoria. Questo ha permesso a numerosi esercenti di prendere consapevolezza della propria situazione contributiva e di regolarizzarla evitando a loro sanzioni e a noi contenziosi».
Nonostante ciò sono ancora molti gli addetti ai lavori che non hanno le idee chiare su cosa debba essere considerato pubblicità. Le insegne dei negozi, ad esempio, sono esenti a patto che abbiano una superficie inferiore ai 5 metri quadri. Altrimenti si paga. Stesso discorso per le pubblicità in vetrina, esenti solo se la superficie è inferiore a 0,5 metri quadri per singola vetrina o se si tratta di merce esposta. Sono considerati pubblicità anche il volantinaggio, le locandine e le vetrofanie esposte nei negozi per i saldi, oppure i cavalletti menù o promozionali. Insomma, è un universo variegato: Lhs ha preparato un vademecum ma in caso di dubbi conviene rivolgersi all’ufficio Pubblicità & Affissioni di via Bigongiari, 41 a Sant’Anna (0583 /1971471 icp@luccaholdingservizi.it). Anche perché le sanzioni sono piuttosto salate: per l’omessa dichiarazione si paga l’importo evaso più una sanzione del 200%; se invece la pubblicità non corrisponde alle dimensioni o alle tipologie dichiarate, si applica la sanzione del 50% dell’importo.
Lhs si occupa anche delle pubbliche affissioni, che consistono nell’affissione di manifesti pubblicitari cartacei di vario formato su impianti a lamiera o a muro di proprietà dell’amministrazione. L’azienda, il privato o l’associazione che vuole fare della pubblicità tramite manifesti, può rivolgersi ali uffici di Lhs, concordando il periodo di uscita, la tipologia dei manifesti la durata della campagna pubblicitaria. Una volta pagato il diritto di affissione, il cliente invia all’ufficio il materiale e l’attacchino provvede a sistemarlo. La pubblica affissione ha un gettito annuo di 100mila euro. —
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