Sicurezza
«L’Opera delle Mura è stata chiusa soltanto per poter far cassa»
LUCCA. «Una pagina triste per la città lo scioglimento dell'Opera delle Mura. L'atto ci trova fortemente contrari, e per questo al momento del voto in consiglio comunale, abbiamo abbandonato l'aula...
LUCCA. «Una pagina triste per la città lo scioglimento dell'Opera delle Mura. L'atto ci trova fortemente contrari, e per questo al momento del voto in consiglio comunale, abbiamo abbandonato l'aula per protesta». A parlare sono gli esponenti delle liste civiche SìAmoLucca e Lucca in Movimento.
«La giunta si macchia di una scelta poco lungimirante, un pasticcio bello e buono - commentano Remo Santini, Serena Borselli, Cristina Consani, Alessandro Di Vito ed Enrico Torrini -. Pur con una conduzione che negli ultimi anni è stata dubbia e discutibile, l'istituzione rappresentava la premura e il segno dell'attenzione al monumento simbolo. Andava semmai cambiata la governance, non cancellare di colpo un organismo che esisteva dal 1999, a costo zero per l'amministrazione e che ha comunque rappresentato un punto di riferimento e anche di comodo, fin quando si è voluto. Bisogna infatti ricordare che l'Opera delle Mura produceva avanzi di gestione che venivano poi inglobati al Comune, e che per un periodo gli si sono fatti svolgere servizi perché il Comune poteva rispettare il patto di stabilità».
La cosa più preoccupante secondo le liste civiche è che il Comune ha proceduto allo scioglimento prima ancora di individuare una formula alternativa di tutela delle Mura. «Una mancanza di strategia imbarazzante, con repentini cambi di idea da un mese all'altro - aggiungono i consiglieri delle civiche -. La realtà è che lo scioglimento consentirà ora al Comune di riscuotere direttamente i soldi derivanti dagli incassi delle Torri, e dirottarli sulla realizzazione del museo della città e del museo del fumetto, perché dopo le promesse elettorali e l'annuncio di contributi da ministri e sottosegretari di turno, in realtà queste risorse non sono mai arrivate. Insomma, il vero motivo per cui si è cancellata l'istituzione è fare cassa, senza uno straccio di strategia. Per raccattare denaro si è fatta fuori l'Opera. Il sindaco non è stato affatto convincente nell'esporre le tesi che portano alla chiusura dell'organismo. La perla finale poi è che il liquidatore sarà l'attuale presidente, quindi dovrà controllare gli atti che lui stesso ha fatto: che trasparenza!». —
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