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Lucca

Mercato Carmine ecco il bando per individuare il nuovo gestore

Mercato Carmine ecco il bando per individuare il nuovo gestore

L’avviso di manifestazione di interesse sarà pubblicato oggi Concessione di 40 anni ma servono 10 milioni per i lavori 

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LUcca. Si è fatto attendere ma alla fine è arrivato. Il mercato del Carmine presto avrà un gestore: verrà individuato attraverso l’avviso pubblico per la presentazione di manifestazioni d’interesse che sarà pubblicato oggi – così sostiene il Comune – sull’albo pretorio. Gli interessati avranno tempo fino alla metà di gennaio per farsi avanti. Ma la procedura di selezione non si esaurisce qui: questa è solo la prima fase. Alla scadenza per la presentazione delle domande gli interessati avranno tre mesi di tempo per presentare il progetto all’amministrazione che, anche sulla base delle caratteristiche finanziarie e di contenuto delle offerte pervenute, individuare il soggetto a cui affidare la struttura in concessione per 40 anni. Ragionevolmente si può dire che la procedura non si concluderà prima dell’estate.

I compiti del gestore

Allora conosceremo il vincitore-salvatore del Carmine, per il quale a quel punto comincerà il lavoro più impegnativo. Una volta vinto il bando, infatti, il concessionario dovrà sborsare circa 10 milioni di euro per completare i lavori di consolidamento della struttura e allestirla: il Comune grazie al contributo della fondazione Crl, ha già effettuato interventi per circa 3 milioni di euro sulla copertura e sull’ala est del chiostro. Ma dato che i soldi pubblici non sarebbero bastati per completare l’opera si è deciso di aprire la porta ai privati. Il concessionario, in cambio dei 10 milioni che dovrà sborsare e di un canone annuo di almeno 50mila euro, si assicura la gestione del Carmine per 40 anni. Il guadagno dovrebbe arriverà dall’affitto dei locali a soggetti terzi sulla base delle funzioni previste per la struttura dall’amministrazione.

Cosa ci sarà

Nei 556 metri quadrati dell’ex chiesa (che possono diventare essere soppalcati viste le altezze) è prevista una media distribuzione (tipo Zara o Apple tanto per fare un esempio), ma non un supermercato che vende alimenti; le botteghe che affacciano su via Mordini, su piazza del Carmine e su via S. Gregorio, invece, saranno destinate a esercizi di vicinato e artigianato; il chiostro coperto ospiterà delle “edicole” in cui svolgere attività commerciali la cui gestione dovrà essere di qualità e ispirata alla tradizione locale, alla valorizzazione dei prodotti tipici ed in parte alla valorizzazione delle culture gastronomiche toscane. Resta poi un’area mercatale a gestione comunale. Al primo piano, invece, trova posto il turistico ricettivo, con la possibilità di realizzarvi una residenza turistico-ricettivo, una sorta di hotel di charme, sul modello dei grandi mercati storici europei, come la Bouqueria di Barcellona o il mercato di San Lorenzo a Firenze, il cui bando (risalente al 2011) è stato vinto da un’Ati (associazione temporanea di imprese) formata dalle società Moba Srl di Umberto Montano (il patron del Caffè Italiano) e dall’Elite Club vacanze della famiglia Cardini che gestisce strutture in tutta Italia.

Ricerca difficile

Ora che c’è il bando, la domanda sorge spontanea: ci saranno soggetti disposti a imbarcarsi in questa impresa onerosa e non priva di rischi? Il Comune è convinto di sì.In questi anni di sondaggi ne sono stati fatti tanti anche se il sindaco Alessandro Tambellini preferisce non sbilanciarsi: «Carta canta – dice – finché non vediamo le manifestazioni d’interesse nero su bianco è inutile parlare». Tra i possibili interessati all’impresa pare vi sia il gruppo Bulgarella, che da tempo punta a realizzare una struttura turistico ricettiva in città. Suoi emissari si sarebbero fatti vivi con il Comune. Ma l’imprenditore, contattato dal Tirreno, non conferma questa voce . —

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