Sicurezza
La nuova soprintendente «Lucca, la mia città gioiello»
La professoressa Angela Acordon è in pole position per ricoprire l’incarico «Sarebbe una metà gradita: l’ho messa in cima alle mie preferenze»
A dire la sua sul recupero e la futura valorizzazione del mercato del Carmine presto sarà chiamata anche la professoressa Angela Acordon, da gennaio nuova soprintendente di Lucca e Massa Carrara. Classe 1963, originaria di La Spezia e storica dell’Arte, Acordon è dipendente del Mibact dal 2000: ha iniziato il suo cursus honorum alla Soprintendenza dei Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici della Liguria e attualmente è direttore del polo museale della Regione Calabria. Acordon è al primo incarico come soprintendente: salvo inattesi colpi di scena entrerà in servizio all’inizio del nuovo anno. Va a sostituire il professor Luigi Ficacci, che dopo tre anni (e una prima esperienza nel 2005) ad agosto ha lasciato il vertice delle Belle Arti lucchesi per andare a dirigere a Roma l’Istituto per la conservazione e il restauro. In questo lasso di tempo l’incarico è stato ricoperto con merito dall’architetto Franco Filippelli, della soprintendenza di Firenze.
L’iter per l’individuazione del nuovo soprintendente è iniziato il 10 agosto, quando il ministero ha dato il via a un interpello tra il personale interno per presentare la candidatura alla direzione generale Archeologia, Belle arti e Paesaggio di Lucca e Massa Carrara (incarico triennale). La scelta è caduta sulla professoressa Angela Acordon, che nei suoi uffici di Cosenza è in attesa di una comunicazione ufficiale. In assenza di quest’ultimo via libera si mantiene prudente sul suo prossimo incarico. Ma contattata dal Tirreno qualcosa dice: «Sono spezzina ma in realtà mi sento più toscana che ligure – racconta – Un po’ perché ho fatto l’università a Firenze e un po’ perché la mia famiglia è originaria della Lunigiana. Lucca sarebbe una metà assai gradita: è stata la mia prima scelta nell’interpello che ci fu due anni fa tra tutte le soprintendenze d’Italia. È una delle città più belle del mondo nel rapporto tra grandezza del centro storico e quantità di opere d’arte che vi sono contenute: penso al Duomo di San Martino, a San Frediano all’unicità delle Mura. La conosco abbastanza bene, quando ero studente ci venivo spesso e di recente ne ho parlato con il precedente soprintendente, il professor Ficacci che ha sempre avuto parole entusiaste per questa realtà. Poi c’è la parte della provincia di Massa Carrara, con la zona della Lunigiana a cui sono particolarmente legata: Pontremoli e molti altri paesi di quell’area a mio avviso potrebbero essere valorizzati. Insomma, sarei contenta di venire da voi, per motivi affettivi e di interesse storico culturale. Credo che siano buoni ingredienti per affrontare al meglio una simile sfida».
La nuova soprintendente sarà chiamata a dire la sua su questioni decisive per il futuro di Lucca, città alla ricerca del giusto equilibrio tra l’esigenza di salvaguardia del patrimonio storico artistico, in particolare del centro, e la necessità di valorizzarlo, facendolo diventare teatro di grandi eventi come i mega concerti del Summer sugli spalti delle Mura o i Comics. Anche il recupero del Carmine rientra in questo discorso. C’è poi la questione del possibile scambio di sedi tra l’attuale location della soprintendenza e l’ex museo del fumetto, che consentirebbe di realizzare il nuovo Expo alla manifattura. —
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