Sicurezza
Congresso degli invalidi civili Piliero rimane in prima linea
L’assise si terrà domenica nella sala Tobino di Palazzo Ducale alla presenza del presidente nazionale Nazaro Pagano
LUCCA. Sarà la sala Tobino di palazzo Ducale a ospitare l’11° congresso provinciale dell’Anmic (associazione nazionale mutilati e invalidi civili) in programma domenica 2 dicembre. Di grande attualità i temi all’ordine del giorno che saranno discussi alla presenza di esperti e di personalità di spicco in campo nazionale. Argomento principe sarà la crisi economica e morale dell’Italia e le conseguenze che essa reca soprattutto alle categorie più svantaggiate come gli invalidi.
«È infatti sempre più difficile reperire posti di lavoro. Tanto nelle aziende private, quanto negli enti pubblici, nonostante i rapporti consolidati della nostra associazione con il centro per l’impiego e con numerose imprese. I posti vacanti sono sempre meno e la ricerca spesso non porta che delusione e smarrimento». Lo dichiara Salvatore Piliero che dopo oltre quarant’anni di onorata presidenza del sodalizio provinciale che ha sede al civico 69 di via Galli Tassi e presta anche servizi di patronato ai cittadini come la compilazione della dichiarazione dei redditi, l’isee, Imu e Tasi, proprio non vuole saperne di andare in pensione. Per lui aiutare chi ne ha bisogno è una missione che ancora non si è esaurita. Anzi. Confessa di avere ancora tante energie da spendere e di essere sempre in prima linea per combattere le ingiustizie che colpiscono i più deboli. Lo sanno bene i circa mille iscritti della provincia di Lucca e i colleghi di tutta la Penisola con i quali è costantemente in contatto. Tra le battaglie da combattere c’è dunque anche la proposta di modificare la legge 68 del 1999 che ha come finalità la promozione dell’inserimento e dell’integrazione lavorativa delle persone disabili nel mondo del lavoro, attraverso servizi di sostegno e di collocamento mirato. «Perché, aggiunge Piliero, purtroppo essa non risponde più alle esigenze delle categorie protette e la continua ricerca di un lavoro senza risultati, non può che portare a condizioni di prostrazione e umiliazione che nessuno merita. Considerando anche la questione pensioni che dal 74% al 99% di invalidità corrisponde a 282 euro mensili e a 516 euro per l’invalidità totale e accompagnamento. A condizione, aggiunge che nel primo caso il malcapitato non abbia un reddito annuo superiore a 5.000 euro e nel secondo che non superi 16.000 euro». Al convegno di domenica - che prenderà il via alle 9 per concludersi alle 13 e sarà aperto a tutta la cittadinanza - parteciperà anche il presidente nazionale Anmic Nazaro Pagano e una cospicua rappresentanza dell’associazione da tutta l’Italia, oltre alle massime cariche istituzionali del territorio. Sarà l’occasione per eleggere il nuovo comitato provinciale e il collegio dei revisori e i delegati al congresso regionale e a quello nazionale che si terrà a novembre 2019». —
Rossella Lucchesi
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