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Lucca

la lavorazione 

Trenta giorni di essicazione La selezione e poi le macine

BAGNI DI LUCCA. Da pochi giorni Giorgio Piercecchi, insieme a Ferdinando Franceschi, titolare del ristorante Villa Aurora, ha terminato la lavorazione di circa dieci quintali di castagne, Con loro...

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BAGNI DI LUCCA. Da pochi giorni Giorgio Piercecchi, insieme a Ferdinando Franceschi, titolare del ristorante Villa Aurora, ha terminato la lavorazione di circa dieci quintali di castagne, Con loro anche Roberto Franceschi e Stefania Pacini, proprietaria di un metato. Hanno raccolto le castagne nei boschi sopra Crasciana e le hanno messe nel metato per l’essiccazione, che dura circa trenta giorni. La tappa successiva è il passaggio delle castagne nella macchina, che ha un secolo di vita. Poi il mulino, ma prima vanno selezionate una per una.

«I metati di Bagni – spiega Piercecchi – si contano sulle dita: due a Benabbio, uno a Casoli, uno a Ponte a Gaio vicino Montefegatesi e un altro a “le Campore” a San Cassiano di Controne. Ai primi del ’900 a Fornoli arrivò la fabbrica “dei Francesi” per la lavorazione del tannino (che utilizzava il legno delle piante), che ha dato lavoro per decenni a tantissime famiglie, togliendole dalla miseria, ma il danno fatto all’ambiente è stato davvero enorme». —



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