Il dolore
Strada troppo stretta, l’ambulanza non arriva dal malato
I residenti di due condomini chiedono al Comune di istituire un divieto di sosta per far togliere le auto in sosta lungo la via Mazzarosa
LUCCA. Colpito da infarto non può essere soccorso dall’ambulanza perché la strada d’accesso è troppo stretta e il mezzo non ci passa. È successo pochi giorni fa in via Mazzarosa, una strada lunga e stretta, unica via d’accesso a due condomini al confine tra San Donato e San Concordio. A denunciare l’episodio sono proprio i residenti di questa zona: «Da oltre quarant’anni questa strada stretta e lunga presenta forti criticità per il passaggio delle autovetture e soprattutto dei mezzi di soccorso che spesso non riescono a percorrerla, costringendo così gli addetti a venire a piedi con carrozzelle a prelevare malati e persone colpite da malori improvvisi».
L’ultimo episodio è di pochi giorni fa: «Domenica un signore che abita nella strada è stato colpito da infarto – scrivono nella lettera i residenti – Ed è stato prelevato con la carrozzella perché l’ambulanza non passava. È stato poi portato all’ospedale di Lucca e operato con urgenza. Anche in questa circostanza abbiamo sfiorato la tragedia e altri casi si sono verificati in passato. Non parliamo poi di un eventuale incendio, per fortuna ancora non verificatosi, che certamente impedirebbe l’accesso all’automezzo dei vigili del fuoco, ben più grande di un’ambulanza».
Il motivo per cui i mezzi non ci passano è semplice: oltre ad essere stretta e lunga, via Mazzarosa è piena di auto parcheggiate filo strada dai proprietari di alcune villette.
«Per evitare una possibile disgrazia – scrivono i condomini rivolgendosi alle autorità – che porrebbe certamente problematiche ben più gravi delle attuali, vi preghiamo di intervenire nel risolvere tale situazione, anche perché le villette del tratto di strada (lungo circa duecento metri), hanno tutte il parcheggio interno per le auto.In pratica non c’è alcun bisogno di lasciarle lungo la strada».
I condomini avanzano anche una proposta: «Basterebbe un divieto di sosta su entrambi i lati per risolvere il problema, mentre adesso è solo da un lato. Lo scopo della presente lettera – proseguono – è quello di sensibilizzare le autorità preposte a trovare una soluzione condivisa con tutti i soggetti interessati: in caso contrario, ognuno si prenderà le proprie responsabilità qualora succedesse in futuro qualcosa di grave. Alleghiamo alcune foto scattate ieri alle macchine in sosta durante il momento dell’arrivo dell’ambulanza, e una di venti giorni fa in occasione di una chiamata meno urgente: vedendo la macchina fotografica dopo qualche minuto le macchine in parcheggio scompaiono rapidamente. Ma il giorno dopotutto torna come prima». Leggendo questo accorato appello viene da dire che forse è il caso che chi di dovere intervenga per risolvere la situazione.
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