Attenzione
«Il mio appello al Comune: si occupi subito della Croce»
Il signor Walter Olivieri chiama in causa l’amministrazione, che dieci mesi fa ha promesso di restaurare il simbolo sacro
LUCCA. È da sempre un pezzo di cuore per gli abitanti del Giannotti la Croce che fa bella mostra di sè nella piazza a cui dà il nome. Soprattutto lo è per un abitante del quartiere, il signor Sergio Bocchibianchi, ottanta e più primavere dietro le spalle, che cura quella croce come una reliquia. La pulisce, la lustra, la mantiene nel suo giusto decoro. La adorna di fiori.
A febbraio scorso lanciò un appello all’amministrazione comunale, chiedendo che si prendesse a cuore questo importante simbolo sacro. L’appello fu raccolto: l’assessore Gabriele Bove si impegnò in questo senso.
«Ho molto apprezzato - disse Bove all’epoca - il senso civico e la pacatezza nei modi della richiesta del pensionato che da 70 anni non solo ha curato la pulizia del monumento, ma ha anche pensato a sue spese di adornarlo di fiori e di lumini . Entro il 2018, dopo le doverose verifiche del bilancio comunale, l’amministrazione restaurerà il monumento simbolo del quartiere».
I mesi sono passati. Ma finora il Comune non si è preso a cuore della croce come annunciava; addirittura una settimana fa, uno dei pioli che reggono la catena che la circonda è stato abbattuto. Oggi interviene signor Walter Olivieri, lucchese, amico fraterno di Bocchibianchi. «Quel “ragazzo” - dice riferito al suo amico - non ha più l’età per salire sulla scala e mettersi a pulire la croce, a curarla. L’amministrazione aveva fatto promesse: perché non le ha mantenute? Il 2018 sta per finire». Non c’è rabbia nelle parole di Olivieri, solo rammarico e quella parvenza di “tirare le orecchie” a chi finora non ha mantenuto la promessa. «Che lo faccia subito», conclude. —
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