Il Tirreno

Lucca

25 novembre 

«A ogni donna auguro la tua forza e il coraggio per dire basta violenza»

«A ogni donna auguro la tua forza e il coraggio per dire basta violenza»

Le parole per Maria Grazia, madre di Vanessa Simonini E nuove panchine rosse, inaugurate anche ieri

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LUCCA. «Oggi guardo te mamma, che sai benissimo cosa sia la violenza, quella violenza che ha tolto la vita a tua figlia. Guardo te e il tuo coraggio per andare avanti, vedo la forza che metti nel testimoniare quella vita strappata, per non dimenticare, con la speranza di essere un aiuto alle donne. A ogni donna auguro la tua forza, il tuo coraggio per dire basta violenza. Un pensiero a Vanessa e tutte le donne uccise». Se si dovesse fare una sintesi delle tantissime iniziative che fino a ieri e ieri stesso hanno riempito sale e piazze del nostro territorio nel segno della lotta alla violenza di genere, le parole perfette sono quelle di Melania Simonini, sorella della giovane Vanessa, di Gallicano, uccisa nove anni fa a vent’anni. Parole che Melania rivolge alla loro madre, Maria Grazia Forli, che anche ieri ha macinato chilometri su chilometri per inaugurare panchine rosse nella Valle. «Siamo arrivati a 59 panchine - racconta Maria Grazia nel tardo pomeriggio di ieri - e la prossima settimana ne abbiamo in programma altre due. Oggi sono stata alla Pieve, a Campiglia, a Gombereto, tutte località di Bagni di Lucca. Anche oggi (ieri, ndr) è stato bellissimo. Ogni volta che c’è l’inaugurazione di una panchina rossa c’è un’emozione diversa. A Gombereto avevano perfino rivestito con maglioni rossi il tronco delle piante e c’erano ombrelli rossi dappertutto. In queste occasioni la gente di abbraccia, esprime solidarietà vera, ti fa vedere che il male c’è, ma c’è anche il bene. E che nel pensiero Vanessa vive».

Una panchina rossa è stata inaugurata ieri anche al centro Il Bucaneve di Santa Maria a Colle, alla presenza, oltre che di Enrica Picchi responsabile del centro, dell’assessora alle politiche di genere Ilaria Vietina, dei consiglieri comunali Teresa Leone e Francesco Lucarini, di associazioni del territorio e di un nutrito gruppo di cittadini. E non ultimo anche il sindaco Alessandro Tambellini ha voluto, attraverso il suo profilo Facebook, ribadire il suo impegno per combattere la violenza di genere: accanto alla figlia Ilaria, si è fatto fotografare con il simbolo della violenza, il livido sotto l’occhio «per dire no alla violenza contro le donne». —

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