Il Tirreno

Lucca

lettera aperta 

Rsu e Provincia ai ferri corti: «Serve un piano di riassetto»

I rappresentanti sindacali dei dipendenti di Palazzo Ducale confermano lo stato di agitazione e chiamano a un tavolo  tutti i soggetti competenti

2 MINUTI DI LETTURA





lucca. Un tavolo per la redazione di un piano di riassetto organizzativo dell’ente, condiviso, che parta dalle reali necessità sull’espletamento delle funzioni stabilite dall’attuale normativa, che garantisca ai cittadini standsrd qualitativi accettabili per i servizi relativi a strade e scuole, ma che garantisca anche ai ladipendenti il diritto al lavoro in sicurezza e alla mobilità in uscita». È quanto chiede la Rsu dei dipendenti della Provincia in una lunga lettera aperta, che arriva dopo l’ennesima trattativa sindacale saltata.

«Dopo mesi di mancato riscontro alle richieste di confronto per la definizione di un piano di riassetto dell'ente previsto dalle norme e condizione essenziale per l'apertura alle assunzioni e allo sblocco delle mobilità in entrata verso la Provincia di Lucca e in uscita verso altri enti del territorio, si è chiuso con esito negativo il tentativo di raffreddamento e conciliazione in prefettura il 23 ottobre scorso - scrive la Rsu - a seguito del quale la rappresentanza sindacale interna a Palazzo Ducale, con mandato dai dipendenti riuniti in assemblea il 7 novembre, ha deciso la permanenza dello stato di agitazione».

«Dopo mesi e mesi di false promesse della politica e di immobilismo dei tecnici, i dipendenti - continua - rivendicano il proprio ruolo sindacale e il rispetto della normativa sulla contrattazione aziendale per l'espletamento del lavoro in sicurezza e la concessione di nulla osta in uscita ai dipendenti interessati. Normativa disattesa dall'amministrazione Menesini, poco sensibile e in alcuni casi inadempiente sui temi di sicurezza dei lavoratori e che procede a rilasciare o negare nulla osta di mobilità ai dipendenti interessati in modalità discrezionale e totalmente arbitraria».

Come sottolinea la Rsu, «la Provincia di Lucca nonostante il prelievo forzoso da parte del Governo centrale di ben 82% delle entrate che i cittadini dei territori versano, continua a svolgere seppur in costante affanno le funzioni fondamentali come la manutenzione di strade, edifici scolastici, polizia provinciale e tanto altro ancora in assenza di un'organizzazione interna idonea a garantire anche i diritti più elementari dei dipendenti quali la sicurezza, con personale penalizzato al quale si chiedono dedizione, flessibilità e disponibilità aggiuntive per sopperire alla scarsità di risorse a disposizione e per riuscire a "mantenere in vita" i servizi essenziali. Con l'impegno profuso è stato possibile attrarre per la nostra Provincia finanziamenti di circa 60 milioni per strade e scuole».

Per queste motivazioni,la Rsu aziendale chiama ulteriormente in causa il vertice della Provincia, e in tempi brevi. «Riteniamo necessaria - afferma - un'ampia riflessione sull'attuale organizzazione dell'ente che presenta forti criticità sulla distribuzione del personale tra i servizi e l'evidente lacuna nell’organico di personale con qualifiche tecniche e operative». —

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca