Sicurezza
Le cattedrali di pace dipinte da Benvenuti
Presentato al San Luca il calendario ultimato dal maestro pochi giorni prima di morire. La commozione nella sala
Ogni anno era una grande festa per amici, colleghi ed estimatori della sua arte. Ma stavolta la presentazione del calendario di Riccardo Benvenuti è stata una rappresentazione amara, andata in scena in un’atmosfera cupa e surreale.
Mancava il protagonista, il grande pittore scomparso lo scorso 13 novembre in seguito a un tragico incidente stradale causato da un malore improvviso.
Il suo inconfondibile sorriso sornione ritratto in una sagoma a dimensione umana, ha però accolto tutti coloro che non sono voluti mancare all’appuntamento col suo ultimo calendario all’hotel San Luca in via San Paolino. Gremita di gente la sala che da anni ospitava l’evento, dove tutto parlava del grande artista, noto non solo per l’indiscutibile talento, ma anche per quel suo carattere allegro e gioioso e per quella nobiltà d’animo che l’ha spesso portato a sostenere iniziative a scopo benefico.
Lo stesso calendario era un mezzo per aiutare la ricerca scientifica sulle malattie neurologiche e Benvenuti aveva messo a disposizione la propria arte per la causa.
Il ricavato andava infatti alla fondazione Arno presieduta dal dottor Gianfranco Antognoli che non è riuscito a parlare per la commozione. Accanto a lui il direttore scientifico del sodalizio associativo, il professor Ubaldo Bonuccelli. Entrambi erano con l’amico Riccardo il primo novembre al caffè Margherita di Viareggio per l’anteprima della presentazione del calendario, quest’anno dedicato alle “Cattedrali della Pace”. In quell’occasione Benvenuti ha rilasciato la sua ultima intervista, proiettata all’inizio della cerimonia e conclusa con un grande applauso.
Il pittore appariva sereno e sorridente, in total black con una sgargiante sciarpa rossa e gli occhiali da sole. Ha raccontato la propria esperienza di artista, soffermandosi sul tema di quest’ultimo calendario che per la prima volta ha voluto dedicare a dodici straordinarie cattedrali, le più significative del mondo, tralasciando per una volta i volti di donna che l’hanno reso tanto famoso. I dipinti, della misura di 2 x1,50 metri sono reduci dalla mostra ospitata da giugno a fine ottobre a Bobbio, in provincia di Piacenza.
L’esposizione sarebbe presto partita per palazzo Panciatichi di Firenze, sede della Regione Toscana e avrebbe quindi proseguito per Assisi e il Vaticano. E sicuramente sarebbe approdata anche nella sua Lucca che ieri ha voluto salutarlo di nuovo, partecipando al mesto incontro.
C’erano colleghi e tanti amici, come Andrea Colombini che solo un anno fa, nella stessa occasione, affermava che «dopo Giacomo Puccini, colui che più di ogni altro ha portato alto il nome di Lucca nel mondo è Riccardo Benvenuti».
C’erano i suoi figli, Lucia, Paolo e Mario che ancora una volta hanno ricevuto l’abbraccio di tanta gente che aveva amato e stimato tanto quel loro padre. È stato il maggiore, Mario, dopo un commosso intervento del sindaco Alessandro Tambellini, a esprimere un pensiero al genitore, ricordando alcuni teneri aneddoti e ringraziandolo per tutto ciò che aveva fatto per la famiglia e per l’affetto che aveva saputo donare a coloro che lo amavano e stimavano. —
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