Il Tirreno

Lucca

Alla Fondazione in San Micheletto sono esposte le opere rinvenute nell’archivio del fondatore Giulio e il grande torchio 

L’arte della litografia della famiglia Angeli in mostra alla Ragghianti

Rossella Lucchesi
L’arte della litografia della famiglia Angeli in mostra alla Ragghianti

LA storiaRossella LucchesiPer decenni è stata una delle maggiori stamperie italiane. A lei si sono rivolti grandi pittori del Novecento, per i quali ha riprodotto migliaia di litografie che oggi...

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LA storia

Rossella Lucchesi

Per decenni è stata una delle maggiori stamperie italiane. A lei si sono rivolti grandi pittori del Novecento, per i quali ha riprodotto migliaia di litografie che oggi arredano istituti di credito, dimore e uffici privati e organismi istituzionali. Ma si sa, i tempi cambiano e con essi le esigenze delle persone. E poi è arrivato il ciclone della tecnologia, trascinandosi dietro l’esperienza di una vita.

Così nel 2011 la Stamperia Litografica Angeli, a malincuore ha deciso di chiudere i battenti. Era l’unica a pietra della Toscana e una delle poche in Italia. Il quotidiano andirivieni di pittori l’avevano trasformata in una sorta di cenacolo di artisti che vi si davano appuntamento o si trovavano lì per caso, trascorrendo ore a discutere e confrontarsi sui rispettivi lavori.

Un’epoca che non esiste più, ma che Lucca ha voluto ripercorrere con la mostra che inaugurata ieri alla fondazione Ragghianti, dove sarà visibile a ingresso libero fino al 6 gennaio dal martedì alla domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19.

«Un pezzo di storia di Lucca che è doveroso ricordare e onorare» sottolinea il direttore della fondazione Ragghianti Paolo Bolpagni che aggiunge «l’esposizione va a chiudere il progetto di un anno dedicato alla stampa, partito con “Il segno dell’avanguardia - futuristi e l’incisione” e proseguito con “Per sogni e per chimere - Puccini e le arti visive” per arrivare a questa mostra che racconta una fetta importante di storia di Lucca».

Il tempo passa, ma la tipografia Angeli è rimasta nel cuore dei lucchesi e degli artisti che vi si sono rivolti per la capacità dell’azienda di riprodurre prodotti in maniera esemplare, mediante tecniche specifiche ormai andate in archivio. Da oggi, grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio presieduta da Marcello Bertocchini, una sessantina di quei capolavori sono visibili nella sala espositiva al primo piano della fondazione. Litografie rinvenute nelle cassettiere dell’archivio di Giulio Angeli, il capostipite dell’azienda fondata nel 1948 grazie a una vincita alla Sisal che gli permise di acquistare un torchio litografico e iniziare l’attività in proprio. All’inizio furono le etichette commissionate da aziende commerciali da mettere su bottiglie di olio e vino e prodotti alimentari, parte delle quali in mostra nella saletta in fondo all’esposizione. Poi arrivò il boom economico che portò benessere e sviluppo sociale ed economico e con esso le moderne esigenze di coloro che non potevano permettersi costosi dipinti, ripiegando sulle litografie, molto più accessibili.

I pittori colsero l’occasione e iniziò così un percorso andato avanti fino alla chiusura dell’azienda, al cui timone c’era Giuliano Angeli, figlio del fondatore che ha collaborato all’allestimento della mostra, al centro della quale risalta l’antico torchio a stella e gli strumenti di lavoro che per decenni hanno accompagnato l’attività della stamperia, oltre a decine di foto in bianco e nero dei tanti artisti che vi sono passati. —

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