Il Tirreno

Lucca

la disfida di natale 

Guerra in consiglio comunale sul presepe

Bocciata la proposta del centrodestra di farne uno “istituzionale”, passa un ordine del giorno meno impegnativo

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Puntuale, la diatriba su “presepe sì - presepe no” è arrivata anche quest’anno a occupare i lavori del consiglio comunale di Lucca. Che, alla fine, è terminato con u ordine del giorno approvato dalla sola maggioranza dal contenuto assai vago.

Ben diverso era il piglio della mozione che era stata presentata dai consiglieri di Forza Italia, Marco Martinelli e Simona Testaferrata, che partendo dalle persecuzioni dei cristiani nel mondo invitava il sindaco a realizzare un presepe nella sede del Comune, con relativa inaugurazione in grande stile e a “consigliare” ai dirigenti scolastici di maternie, elementari e medie a realizzare a loro volta un presepe.

Una mozione che era già stata bocciata in commissione e che ha suscitato un dibattito lunghissimo, estenuante, nel quale è intervenuto anche il sindaco Alessandro Tambellini, che ha parlato di «modo provocatorio» di proporre la questione e ha ricordato di avere «nello studio un crocifisso che nessuno vuole spostare».

Una mediazione in extremis è stata tentata da Maria Teresa Leone (Lucca civica), ma l’ordine del giorno da lei presentato ha raccolto, come detto, soltanto i voti della maggioranza. Il documento non prevede alcuna forma di “indirizzo” sulla questione presepe, riconoscendo «che i simboli della tradizione religiosa cristiana e il presepe tra questi, sono segni di fratellanza, di concordia, di pace, di reciproca accettazione. Per questo invita ogni consigliere e ognuno che si riconosca in questi simboli ad agire per far sì che sia favorita l’integrazione fra diversi, la concordia fra diversi, l’aiuto reciproco fra diversi, per far sì che sia salvaguardata e promossa la dignità di ognino per realizzare quindi quelle effettive condizioni di pace, proprie dell’originario spirito delle simbologie natalizie, e conè del resto anche nello spirito più alto delle altre tradizioni religiose». L’ordine del giorno sarà inviato a tutte le scuole.

Una soluzione che certo non soddisfa Giovanni Minniniti (Lega): «Dopo la bocciatura della mozione sul presepee dell’emendamento sul Crocifisso (presentato proprio da Minniti, ndr) la sinistra ha gettato la maschera dichiarandosi apertamente ostile ai valori e ai simboli della religione cristiana. Cosa c’è di offensivo in Presepe e Crocifisso? Chi vi intravede elementi di disturbo è incompatibile con i nostri modelli, non intende integrarsi e farebbe meglio a piantare altrove le proprie tende». —

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze