Il Tirreno

Lucca

Circonvenzione d’inCAPACE 

Assolte badante polacca e direttrice di banca

LUCCA. Una badante polacca e la direttrice di uno sportello bancario della Lucchesia finite sotto processo per circonvenzione d’incapace in concorso sono state assolte dal giudice Matteo Marini. Ad...

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LUCCA. Una badante polacca e la direttrice di uno sportello bancario della Lucchesia finite sotto processo per circonvenzione d’incapace in concorso sono state assolte dal giudice Matteo Marini. Ad accusarle le figlie dell’anziana scomparsa alcuni anni fa e che avrebbe lasciato, con testamento olografo, circa 200mila euro proprio alla donna dell’Est che per anni l’aveva accudita giorno e notte. Con la colf dell’Est era finita nei guai anche la direttrice lucchese della filiale di un istituto di credito rea, stando all’accusa, di aver consegnato alla badante l’assegno circolare con l’importo spettante alla badante secondo il testamento. Lei è stata assolta per non aver commesso il fatto, la colf con la formula perché il fatto non sussiste. Le figlie della defunta hanno impugnato il testamento in sede civile con richiesta di successione legittima. —

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