Gioco
Colpo dei ladri all’Enoristorante Micheloni Sparite quaranta bottiglie di vino pregiato
È la terza volta che il locale viene depredato nel giro di un anno e mezzo. Il titolare sconsolato: «Ci sentiamo presi di mira»
Ladri dai gusti raffinati in azione all’Enoristorante Micheloni di via Sottomonte a Guamo. I malviventi hanno preso di mira la cantina del locale, portando via una quarantina di bottiglie esposte di vini e spumanti pregiati, oltre a un computer e ad alcune banconote contenute in un armadietto. È la terza volta, in meno di due anni, che i malviventi fanno visita al locale conosciuto in tutta la Lucchesia e non solo. I titolari della storica attività Stefano e Davide Micheloni sono esasperati e anche questa volta devono fare i conti con un danno di diverse migliaia di euro. Un bottino che, stando a una prima stima effettuata dopo il raid, ammonta complessivamente a circa 6.000 euro.
«Sinceramente ci sentiamo un po' presi di mira visto che è il terzo furto che subiamo in un anno e mezzo – si sfoga Stefano Micheloni, chef e socio con il fratello Davide dell’enoteca-ristorante - lavoriamo tante ore al giorno per poi vedere andare tutto in fumo. Non sappiamo più cosa fare».
Il racconto. I titolari si sono accorti dell’amara sorpresa quando sono arrivati ad aprire il locale. Il furto è accaduto nella notte tra martedì e mercoledì, verso le 5.30 quando i malviventi sono riusciti a entrare rompendo il vetro della finestra per introdursi nel locale e puntando dritti alla credenze dove erano riposti i vini: qui si sono impossessati delle migliori marche. A quanto pare ladri intenditori oltre che di palato fino. «Hanno fatto una cernita, selezionando i vini pregiati e più costosi – racconta Stefano Micheloni – inizialmente non ci siamo accorti di nulla e abbiamo iniziato a prepararci per la serata. Poi abbiamo fatto l’amara scoperta al momento dell’apertura visto che all’ora di pranzo siamo chiusi».
I ladri, però, non soddisfatti si sono intrufolati anche negli uffici portando via un computer e poi con arnesi per lo scasso sono riusciti a forzare un armadietto blindato da cui è stato trafugato anche del denaro lasciato dagli esercenti. All'interno c'erano banconote, per un bottino ancora da quantificare ma non inferiore a mille-duemila euro.
«Le altre due volte sono entrati dalla porta di emergenza, questa volta invece sono passati dalla finestra», spiega Micheloni. Come dire, stratagemmi differenti ma stesso risultato.
Zona battuta dai ladri. Nel ristorante non c'è un sistema di videosorveglianza e nemmeno un impianto di allarme. «Non ci abbiamo mai pensato, perché non abbiamo magazzini e non teniamo i soldi dell’incasso e non credevamo di dovere fare i conti con un altro furto».
Dalla rabbia al sospetto di «essere stati presi di mira» dicono i titolari amareggiati. «Non sappiamo veramente più come difenderci, forse metteremo l'allarme ma anche questo non è una garanzia. Alcune attività della zona ce l'hanno e sono state lo stesso derubate». Intanto è stata fatta una denuncia ai carabinieri di Lammari che hanno svolto un sopralluogo nell'attività. La zona di Guamo è stata particolarmente colpita negli ultimi mesi. Un mese fa ad essere colpita è stata la concessionaria Auto P, e prima ancora la Guidi Car con un furto di impianti satellitari dalle auto.
Nel marzo scorso un maxi-furto di bici alla Bike Academy. Ora le bottiglie di vino pregiato dell’Enoristorante: la razzia continua ma le forze dell’ordine sono al lavoro.
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