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convegno e spettacolo 

L’arte come terapia per medico e paziente

L’arte come terapia per medico e paziente

Al Teatro del Giglio torna la rassegna “Non solo Ippocrate”  nata a Lucca 25 anni fa: ospite d’onore Alan Friedman

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LUCCA. L’arte come terapia per il paziente e l’arte come personale mezzo di espressione per il medico stesso protagoniste della rassegna “Il medico e l’arte – Non solo Ippocrate”. Un’iniziativa – a sostegno delle attività sanitarie e assistenziali della Croce Verde di Lucca - che ha il duplice obiettivo di raccontare da un lato l’arteterapia e dall’altro di avvicinare la figura del medico alla cittadinanza e ai pazienti, raccontandone, attraverso la personale produzione artistica, la sfera più umana e privata. L’iniziativa, organizzata dalla Croce Verde di Lucca, Alap (associazione lucchese Arte e Psicologia), Società Medico Chirurgica Lucchese, Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della provincia di Lucca, si declina in due diversi appuntamenti: un convegno che si terrà il 24 novembre nella sala convegni di Assindustria a Palazzo Bernardini e uno spettacolo nella serata del primo dicembre al Teatro Comunale del Giglio. La rassegna è stata presentata ieri mattina nel ridotto del Teatro del Giglio alla presenza del professor Enrico Marchi, psichiatra e psicoterapeuta, docente di Arteterapia all’Università di Pisa e presidente di Alap, del consigliere comunale di Lucca con delega alla sanità Cristina Petretti, della presidente della Croce Verde di Lucca Elisa Ricci e del direttore artistico del Teatro del Giglio Aldo Tarabella.

Il convegno “Il medico e l’arte - cura e passione nella professione ippocratica” prevede una prima parte dedicata all’arteterapia, cui seguiranno le testimonianze di medici artisti per concludersi con un concerto della Fondazione Scuola di Musica di Fiesole e il Festival Virtuoso & Belcanto. Lo spettacolo dei medici artisti “Non solo Ippocrate” al Teatro del Giglio che vedrà la presenza di Alan Friedman come ospite d’onore, le musiche di Giulio d’Agnello e Mediterraneo e la regia di Michela Panigada, viene organizzato con lo scopo di diffondere lo spirito umanitario di una professione – quella medica - da sempre e oggi più che mai orientata al benessere della comunità. La prima edizione risale a 25 anni fa proprio al Teatro del Giglio, e fu la prima rassegna nazionale dei medici artisti. Oggi come ieri, i medici artisti che partecipano a questo spettacolo utilizzano un modo ironico, non autocelebrativo per presentare il loro talento con l’entusiasmo e la grande voglia di dimostrare come i medici possano andare al di là della loro routinaria attività professionale. Parte del ricavato della serata verrà utilizzato per istituire una borsa di studio per la facoltà di Medicina e Chirurgia intitolata alla memoria del presidente emerito della Croce Verde di Lucca Piero Mungai. —

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