Proteste
Il vicesindaco Pacini «Il Comune non c’entra»
BAGNI DI LUCCA. Code e attese, sulla statale del Brennero, a causa del semaforo del senso unico alternato a Ponte a Diana. Code e attese, e anche proteste, anche se rivolte spesso al soggetto...
BAGNI DI LUCCA. Code e attese, sulla statale del Brennero, a causa del semaforo del senso unico alternato a Ponte a Diana. Code e attese, e anche proteste, anche se rivolte spesso al soggetto sbagliato.
È quanto sostiene il vicesindaco di Bagni Sebastiano Pacini: «Chi, sui social, insiste nel denunciare la problematica su Ponte a Diana continua nello stesso tempo a sbagliare destinatario. È un gioco al massacro che mi ha stufato».
Il vicesindaco stoppa le polemiche provando a spiega per l’ennesima volta la situazione: «È vero, quel semaforo che regola il senso unico alternato è ancora lì. Ma chi è solito sfogarsi sui social provi almeno a centrare meglio la mira: la statale 12 del Brennero non è una strada comunale, bensì appartiene ad Anas, che dunque ne ha la piena responsabilità per quel che concerne la manutenzione ordinaria e straordinaria. L’amministrazione non ha, su quel tipo di viabilità, alcuna giurisdizione. Subito dopo che il guardrail a valle aveva ceduto mi sono personalmente attivato per segnalare il problema, ma qui finiscono le mie competenze. Anas conosce bene la problematica e mi risulta che abbia in programma 80 metri di nuovi guardrail».
«Anche a me sta a cuore la cosa – chiude Pacini – ma ora basta, non intendo più accettare che si continui a sparare nel mucchio e attribuire colpe a chi non c’entra per nulla». —
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