Il Tirreno

Lucca

caso kme  

Bonini-Remaschi: il pirogassificatore divide il Pd

Nicola Bellanova

Intanto la Libellula attacca l’assessore regionale: «Ma è la stessa persona che disse no all’inceneritore di Fornaci?»

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Tra i due litiganti, Kme gode, e si gusta il successo di un’altra apertura politica al progetto del pirogassificatore. Le recenti dichiarazioni dell’assessore regionale Marco Remaschi all’indirizzo del sindaco di Barga, e compagno di partito, Marco Bonini, hanno avuto l’effetto deflagrante di creare una sorta di “bomba libera tutti”. Perché se per i dirigenti del Pd lo scontro interno significa rimettere in discussione posizioni e rendite in vista delle prossime amministrative, per cittadini è un ammonimento a vigilare e verificare i comportamenti delle istituzioni.

Da tempo, e ci sono dichiarazioni pubbliche, sulla vicenda del pirogassificatore Kme il Pd non è unito: dai tempi della Festa dell’Unità a Gallicano, quando Bonini e il senatore Andrea Marcucci si schierarono apertamente contro ogni impianto di questo tipo, mentre, sempre in quella circostanza, l’assessore regionale Remaschi fu meno intransigente, chiedendo a enti locali e cittadini di non fomentare «tifoserie e ambientalisti da tastiera». Lo stesso discorso ribadito qualche settimana fa dal sindaco di Coreglia Valerio Amadei e, si dice, condiviso da molti iscritti. Con la mossa del ricorso straordinario al Presidente della Repubblica il sindaco di Barga ha di fatto creato uno scontro politico, prima che istituzionale, col senatore Marcucci chiamato ora a ricucire questo strappo. Col rischio o di ridurre una vicenda di grande portata sociale come il futuro di Kme e della Valle a una bega di partito.

Intanto, il comitato La Libellula, rintuzza l’assessore regionale: «Nonostante i nostri ripetuti inviti a vari incontri, tra cui quello tenuto a Castelnuovo, decideva sempre di soprassedere, salvo poi presenziare qualche giorno dopo alla presentazione del primo bilancio di sostenibilità ambientale nelle sale di Kme. Ma è lo stesso Remaschi che nel 2009 affermava, sull’inceneritore Lucart, che “l’inceneritore a Diecimo sarebbe incompatibile con la vocazione socio-economica dell’intero territorio”? Siamo in trepidante attesa di conoscere da lui le differenze col caso Kme, che è un impianto molto più grande di quello previsto da Cartiera Lucchese all’epoca, sia per capacità che per varietà dei materiali da trattare. I cittadini hanno diritto a sapere la verità una volta per tutte. Siamo stanchi dei giochini politici alle spalle della gente, ancor di più dopo aver letto quanto contenuto nel progetto Kme, che giudichiamo pericoloso per la salute e il futuro anche occupazionale degli abitanti della Valle». —



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