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Lucca

Via del Toro, strada della politica che fu: qui aveva sede la federazione del Pci

Via del Toro, strada della politica che fu: qui aveva sede la federazione del Pci

I ricordi degli attivisti Daniela Bartolini ed Enrico Cecchetti: «Dopo il cambio in Pds ci trasferimmo in via Santa Giustina» 

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LUCCA. Anche la politica ha la sua geografia. O, meglio, la aveva quando i partiti erano strutturati in cellule, sezioni, federazioni. Quando, nella Prima Repubblica, si parlava di Piazza del Gesù chiunque (o quasi) sapeva ci si riferiva alla Democrazia cristiana. Idem per Botteghe oscure e il Partito comunista. O per via del Corso e il Psi. Questo valeva anche nelle città di provincia come Lucca. E via del Toro, protagonista della puntata di oggi di #viedilucca, di storia ne ha da raccontare. Qui, infatti, c’era la storica sede della federazione del Partito comunista. Il portone si trovava al numero 7 di una strada che probabilmente deve il suo nome a un’attività assai prosaica: c’è chi sostiene – in mancanza di altre ipotesi più solide – che il riferimento all’animale sia dovuto al fatto che in uno dei fondi si trovasse una stazione di monta taurina.

Se questa è una possibilità, la certezza è che su questi ciottoli sono passati eventi e uomini che hanno caratterizzato la politica lucchese e non solo. La geografia della falce e martello si caratterizzava per più sedi, all’interno del centro. Come ricorda Enrico Cecchetti, che del Pci fu segretario federale dal 1981 al 1987, «la sezione si trovava in via San Paolino, mentre in piazza San Francesco c’era quella che allora si chiamava cellula». Sopra tutto e tutti, però, c’era via del Toro con la sua Federazione. In queste stanze si sono seduti – solo per ricordare alcuni - personaggi come Marco Marcucci (presidente di Regione e poi sindaco di Viareggio), Andrea Tagliasacchi (presidente della Provincia e oggi sindaco di Castelnuovo Garfagnana) o Silvana Sciortino, per tanti anni capogruppo del Pci a palazzo Santini.

Fra le altre a varcare per tanti anni il portone verde ci fu anche Daniela Bartolini, nome storico della sinistra a Lucca e nella Piana. Che ricorda anche un aneddoto. «Lì vicino si riuniva anche il Partito socialista. E una sera, per sbaglio, entrai nelle loro stanze. E subito mi dissero: “Ecco, vedete che la Bartolini è più socialista che comunista?”. C’erano poi personaggi diventati mitici: come il “Bebi”, che prima andava a lavorare al mercato ortofrutticolo poi si sedeva in Federazione e fare il centralinista».

Anche gli altri partiti, ovviamente, avevano le loro sedi in centro storico. La Democrazia cristiana era attestata in via Fillungo, all’altezza di piazza San Frediano. Il Partito socialista, invece, prendeva le proprie decisioni in via Santa Croce, all’angolo con piazza Bernardini. Di tutto questo è rimasto poco per non dir nulla: tutto dissolto dall’onda della storia fra fine anni Ottanta e inizio anni Novanta. Il Pci lasciò via del Toro proprio in quel periodo, dopo la svolta della Bolognina voluta dal segretario nazionale Achille Occhetto e il cambio del nome in Pds. «Andammo in via Santa Giustina - ricordano Bartolini e Cecchetti -. Anzi, vi tornammo, perché quella era stata la sede originaria, prima di via del Toro». Col passare degli anni, tutti i vari filoni della diaspora comunista trovarono sedi più o meno provvisorie. Lo stesso avvenne – forse in maniera ancora più traumatica – per la Dc, con lo scioglimento e il passaggio al Ppi e per il Psi, che fu letteralmente polverizzato. I tempi erano cambiati, i partiti erano scomparsi e quelli che erano sopravvissuti non potevano più permettersi certe collocazioni.

Insieme con l’addio al Pci, via del Toro avrebbe perso anche altre attività che negli anni vi erano nate, come una libreria e un laboratorio per giovani sarte. Per diventare quella che è oggi: una tranquilla e silenziosa strada del centro dove trovano posto soprattutto appartamenti per turisti. —

 

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