Gioco
Qualità della vita nelle province italiane Lucca scivola in 66ª posizione: è “scarsa”
Pesano negativamente i dati su criminalità, lavoro, disagio sociale e ambiente. Tambellini: «Classifica non veritiera»
LUCCA
La qualità della vita in provincia di Lucca? Scarsa. O almeno questo è ciò che emerge dall’indagine svolta da ItaliaOggi-Università la Sapienza di Roma, in collaborazione con Cattolica Assicurazioni. Lo studio è stato pubblicato ieri in uno speciale del quotidiano per professionisti e imprese. È ormai un classico: siamo alla ventesima edizione. Ogni anno la graduatoria mette in fila le 110 province italiane sulla base di un criterio: la qualità della vita. Per definirlo si prendendo in considerazione nove macro aree (Affari e lavoro, Ambiente, Criminalità, Disagio sociale e personale, Popolazione, Servizi finanziari e scolastici, Sistema salute, Tempo libero, Tenore di vita). Ogni macro-area a sua volta è suddivisa in altre voci che consentono di avere una base statistica ampia e variegata (anche se i dati di Istat, Inail, Banca d’Italia utilizzati in alcuni casi risalgono al 2013) per fotografare la situazione delle province italiane.
Ne esce fuori una sorta di pagella che da alcuni – tipo il sindaco di Lucca Alessandro Tambellini – è ritenuta poco rappresentativa. I voti di Lucca, in effetti, sono tutt’altro che buoni: 66ª in classica, con 11 posizioni perse rispetto al 2017 e un giudizio complessivo che boccia la qualità della vita sul nostro territorio. Due insufficienze gravi (Ambiente, Disagio sociale), un “5” in Affari e lavoro, Criminalità, Tenore di vita, Popolazione; sufficienza in Sistema salute; un bel “buono” in Tempo libero e Servizi finanziari. Nel complesso il giudizio è scarso.
«Mi sembra poco attendibile – spiega il sindaco di Lucca Tambellini – Primo perché alcuni di questi dati sono vecchi; secondo perché racchiudere in numeri un territorio variegato e disomogeneo come quello della provincia di Lucca (che va dal litorale della Versilia alla Garfagnana, passando per il gioiello Lucca e la Piana) genera per forza di cose delle storture. In pratica, questa non è la realtà che conosco e vivo quotidianamente nella mia città, la cui qualità di vita è di ben altro colore rispetto alle tinte fosche disegnate dalla graduatoria. Basta dare un’occhiata e vedere le città che ci precedono.... Aspetto con fiducia l’analisi del Sole24Ore e in ogni caso cercheremo dati nostri per capire come stanno davvero le cose».
Il presidente della Provincia Luca Menesini posa l’attenzione sul tema del lavoro: «I dati sul cartario sono positivi ma c’è la necessità di differenziare – dice – Penso al rilancio dell’edilizia, con investimenti pubblici e privati, all’agricoltura, all’artigianato. Ma è chiaro che su questi temi le competenze non sono in mano a Comuni e Province». Stesso discorso per la qualità dell’aria con il problema del Pm10.
Che la si voglia ritenere o meno aderente alla realtà, l’indagine è comunque costruita su una base statistica che qualche indicazione la dà. Se la questione della criminalità è nota (Lucca ha il primato nazionale dei furti in casa e non è messa bene per rapine e reati connessi alla prostituzione), nuova è proprio la bocciatura sui temi del lavoro: 69° posto e perdita di 30 posizioni rispetto al 2017. Il motivo? Diversi: ma soprattutto basso numero di start up e piccole imprese innovative (95°) e tasso di disoccupazione (85°). Anche peggio va nel settore Ambiente (89ª posizione contro la 66 del 2017): a portarci in basso sono i giorni di sforamento delle Pm10 (35 e 74ª posizione). Male anche produzione di rifiuti urbani, consumo procapite di elettricità, numero di abitanti collegati agli impianti di depurazione delle acque. In questo settore, siamo messi bene sulla raccolta differenziata (7° posto) e sulle zone a traffico limitato (4° posto). Anche alla voce Disagio sociale la provincia va ko: 101ª posizione. Pesano in particolare l’elevata incidenza di infortuni sul lavoro (93ª), di suicidi (94ª), la disoccupazione giovanile (88ª) e il dato sui reati a sfondo sessuale sui minori (98ª). —
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