Il Tirreno

Lucca

vittime della strada 

Una targa per Michael e un monito a tutti

Nicola Nucci
Una targa per Michael e un monito a tutti

Ricordato il quattordicenne travolto e ucciso da un’auto  Un lutto che è appello a fermare la catena del dolore

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CAPANNORI

Dietro a quei palloncini bianchi volati in cielo c’è un lungo elenco: è la lista di chi non c’è più, sparito da un giorno all’altro, inghiottito dalla strada, lasciando un vuoto e un dolore immenso in chi gli voleva bene. Tra questi c’è anche Michael Petrini, il quattordicenne di Camigliano che in un maledetto pomeriggio del 2015, mentre tornava a casa a piedi, con un amico, fu travolto da un’auto in via dello Stradone. Un vuoto che ieri mattina, sia pure per qualche minuto, è stato colmato dall’affetto delle tante persone presenti nel parcheggio accanto alla scuola di Segromigno in Piano, dove è stata scoperta una targa in ricordo di Michael e di tutti gli uomini, donne e bambini che hanno perso la vita in incidenti stradali. Il giorno scelto non è causale, la vigilia della giornata nazionale dedicata alle vittime della strada. Un ricordo a quasi tre anni dalla scomparsa del giovane studente. Presente alla cerimonia sotto la targa commemorativa la famiglia, con la mamma, il papà e la sorella. Con loro il sindaco Luca Menesini, la Filarmonica Puccini e bambini della scuola.

All’iniziativa, oltre alle istituzioni comunali (tanti i consiglieri e gli assessori presenti) e quelle religiose, e alla direzione scolastica, hanno preso parte i familiari di altre vittime dell’asfalto.Tra loro anche Brunello Fanini, che nel 1994 perse la figlia Michela, campionessa di ciclismo femminile. E non poteva mancare Damiana Barsotti, responsabile della sede di Lucca dell’Associazione italiana familiari vittime della strada: ventitre anni fa in uno scontro tra un’auto e una moto perse la sorella Mary di soli 16 anni, mentre tornava dalla discoteca.

«I parenti delle vittime ogni giorno costretti a fare in conti col dolore della perdita. Questa occasione serve a ricordare le vittime della strada ma anche a fare riflettere – ha spiegato Barsotti –per tre anni ci siamo battuti per il reato di omicidio stradale che è diventato legge. Ma si può e si deve fare ancora molto per rendere le strade più sicure ed educare al rispetto delle regole: la distrazione al volante, l’alta velocità e l’indisciplina sono le cause maggiori degli incidenti mortali, 10 ogni giorno».

«Dobbiamo sensibilizzare e reagire perché queste morti siano sempre di meno – ha detto il sindaco Menesini – come Comune portiamo avanti corsi di educazione stradale e dopo la campagna dei manifesti abbiamo regalato a tutti gli studenti un giacchetto catarifrangente».

«Guidare con responsabilità», è stato il monito di Luca Sangiorgio, direttore di Aci Lucca.

Dopo la benedizione della targa da parte del parroco don Damiano («Non dobbiamo mai dimenticare»), una suora di Santa Gemma ha letto una lettera che ha commosso i genitori di Michael, alla cui memoria nel cortile della scuola di Camigliano ci sono una stele e un albero. Alla fine un lungo applauso e palloncini bianchi lanciati in cielo sulle note di “Imagine”.

Oggi poi alle 15.30 a Massa Macinaia, sulla via provinciale, si svolgerà una cerimonia in ricordo di Marianna Barsotti e di tutte le vittime lucchesi che hanno perso la vita a causa di incidenti stradali. A promuovere la cerimonia è Damiana Barsotti nel luogo dove dal 15 novembre 2015 è presente una stele per ricordare la sorella Mary. —

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