Sicurezza
Progetto per una Rsa da realizzare nella villa Maddaleni a Sesto di Moriano
Il progetto presentato in Comune per un parere preventivo. Negli anni '90 fu set di un film con Giannini e Bova
LUCCA. Più di vent’anni fa apparve sugli schermi dei cinema di tutta Italia come set di un film sulla mafia. Oggi la storica villa Maddaleni di Sesto di Moriano potrebbe andare incontro a una nuova trasformazione, diventando una Rsa, una casa di riposo per anziani non autosufficienti.
Il progetto c’è ed è stato recentemente sottoposto al Comune per ricevere un parere preventivo. Realizzare una struttura di questo tipo, infatti, mette insieme una complessa serie di aspetti edilizi, urbanistici e sociosanitari. Motivo per cui gli uffici di palazzo Orsetti dovranno informare i proprietari se la loro idea – messa nera su bianco dall’architetto Fabio Poggetti – sia o meno realizzabile, almeno dal punto di vista normativo. La villa, che si trova in via della chiesa XXXI a Sesto di Moriano, fu costruita dalla famiglia che possedeva la celebre cava a poca distanza sul tracciato originale della Lodovica. Da anni, però, appartiene alla famiglia Baldassari, della omonima azienda di cavi elettrici. O – meglio – appartiene alla “Fornace srl”, l’azienda di famiglia che si occupa di gestire il patrimonio immobiliare.
E’ probabile, dunque, che sulla villa abbia messo gli occhi una delle tante realtà che opera nelle gestione delle Rsa. Perché la villa - ormai da tempo – è stata in messa in vendita dai proprietari, in particolare sul portale dedicato della società Lionard. Per un prezzo di vendita dichiarato fra i due milioni e mezzo e i cinque milioni di euro il nuovo proprietario si porterà a casa un complesso da 1.300 metri quadri distribuiti su tre piani e 22 ettari di parco, realizzata in stile liberty e caratterizzata da un’importante torretta. Ma a caratterizzare tutta la villa è senz’altro la maestosa scalinata che porta all’ingresso principale, insieme al grande scalone interno. Immagini che hanno avuto anche un loro affaccio cinematografico. Villa Maddaleni, infatti, fu scelta come location per il film di Claudio Fragasso “Palermo Milano – Solo andata”, che racconta il rocambolesco trasferimento di un testimone in processo di mafia dalla Sicilia al capoluogo Lombardo. Il testimone in questione, interpretato da Giancarlo Giannini, nella finzione della sceneggiatura risiede in inverno in una villa parlermitana che altro non è che, appunto, villa Maddaleni.
Ma se trasformare una dimora lucchese in una villa siciliana è facile, almeno per il cinema, non altrettanto si può dire per la realizzazione di una Rsa. La normativa regionale prevede infatti che serve una autorizzazione che deve essere rilasciata dal Comune competente per territorio e prevede una serie di paletti: alcuni riguardano le caratteristiche del personale, ma altre sono legate direttamente alla struttura “ospitante”, come il numero di posti letto (al massimo 80), la grandezza delle camere (12 metri quadri in caso di singole, 18 se doppie), la presenza di una cucina in caso di meno di 40 ospiti e di un secondo punto cottura con un numero maggiori di ricoverati, la necessità di una palestra per gli utenti. Un ulteriore passo, una volta ottenuta l’autorizzazione, può essere quello dell’accreditamento che di fatto inserisce la struttura all’interno del circuito del sistema sociosanitario, al pari di quelle pubbliche. —
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