La manifestazione
Pirogassificatore Il Comune ricorre al Capo dello Stato
Già depositata l’opposizione all’accordo tra Kme e Regione Il sindaco Bonini: «Amministrazione esclusa dalle scelte»
BARGA
Il Comune ha presentato, tramite i suoi legali, ricorso straordinario al Capo dello Stato per invalidare l’accordo tra Regione e Kme per la realizzazione dell’impianto di pirogassificazione. Il motivo? Il mancato coinvolgimento del Comune sulle scelte urbanistiche e la mancanza della variante necessaria. Ed ora è scontro istituzionale e squisitamente politico tra Barga e Firenze.
Il sindaco Marco Bonini, dunque, proprio in extremis ha deciso di giocarsi il jolly. Una strada, quella del ricorso alla giustizia amministrativa, basato sul contenuto e sul merito della richiesta presentata da Kme alla Regione per le autorizzazioni necessarie. I tempi erano appunto strettissimi: mercoledì il legale e i tecnici che hanno seguito la pratica, hanno accettato la sfida, ed è stata emanata la delibera di giunta per l’accettazione dell’incarico, giovedì il ricorso è stato presentato e depositato con carattere di urgenza e venerdì sera il sindaco Bonini ha dato l’annuncio al consiglio comunale.
Il ricorso verrà valutato nelle prossime settimane dai giudici della Corte di Cassazione. In particolare sono state poste eccezioni sul sempre contestato documento dello scorso giugno, votato dalla giunta regionale, in cui si dava il via libera (a livello programmatico) al piano di rilancio di Kme attraverso un sistema di sviluppo dell’economia circolare e la realizzazione del pirogassificatore.
Il primo cittadino ha dichiarato al consiglio che «Il Comune di Barga non è stato in alcun modo coinvolto nel procedimento, malgrado si preveda la realizzazione di una variante urbanistica. Per questo motivo, riteniamo fondata la scelta del ricorso straordinario al Capo dello Stato». Il sindaco, ha dunque messo in pratica le “minacce” espresse quest’estate alla Festa dell’Unità e al consiglio comunale straordinario al Cinema Roma.
Adesso, con il procedimento di Via in corso, i giudici amministrativi potranno entrare nel merito. Se il ricorso del Comune verrà accolto, l’accordo Regione-Kme sarebbe carta straccia e si bloccherebbe tutto l’iter, mancando la partecipazione di tutte le parti in causa. Se dovesse essere rigettato, si apriranno altri fronti. E, intanto, nel mezzo, i comitati ambientalisti festeggiano, mentre molti dipendenti vivono momenti di grande apprensione. —
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