Il dolore
«Lasci un vuoto incolmabile a Lucca»
luccaC’erano tutti gli amici di Riccardo Benvenuti, a rendergli omaggio. Come Giacomo Zecoli, lucchese ma da anni residente a Piacenza, collaboratore di Benvenuti per la mostra sulle dodici...
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C’erano tutti gli amici di Riccardo Benvenuti, a rendergli omaggio. Come Giacomo Zecoli, lucchese ma da anni residente a Piacenza, collaboratore di Benvenuti per la mostra sulle dodici cattedrali del mondo, a Bobbio. Su richiesta della Diocesi piacentina, nel 2017 l’artista aveva anche dipinto la facciata della chiesa di Cosma e Damiano a Grazzano Visconti.
Generoso, sempre disponibile, di grande umanità e di un talento mai ostentato, nonostante la notorietà. Benvenuti era così. Sempre col sorriso sulle labbra e le sue battute allegre. Amava tanto la sua Lucca che non aveva mai voluto lasciare. E i suoi concittadini. A Marlia ricordano la mostra di 10 anni fa nell’ex circoscrizione, un grande successo. In precedenza aveva anche firmato la scenografia del film Il Metronotte, con Diego Abatantuono.
Commosso l’addio della pittrice Maria Stuarda Varetti. «Ci siamo conosciuti al liceo artistico e siamo stati sempre vicini, sotto il profilo umano e professionale. Con la sua scomparsa Lucca perde uno dei suoi rappresentanti più illustri, un vuoto incolmabile», ha detto. E poi gli amici Franco Pegonzi, scultore di fama con cui Benvenuti aveva condiviso molte mostrei, il pittore Giampaolo Bianchi con il figlio Simone, illustratore della Marvel. E il collega Roberto Fontirossi, il critico d’arte Lorenzo Pacini, la gallerista Emanuela Beroncelli, Roberto Lucchesi, promotore di eventi. C’erano lo stilista Piero Ricci, la regista Anna Fanucchi e suor Piera, insegnante alle Dorotee dei figli di Riccardo. Scosso Gianfranco Antognoli, presidente dell’associazione ARNo. —
R.L.
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