Sicurezza
Rapina al kebab di via San Paolino Arrestato minore
Il figlio del titolare sorprende i due malviventi nel locale Tenta di fermarli ma viene aggredito e uno riesce a scappare
LUCCA
Tentano il colpo al Kebab di via San Paolino, ma il figlio del titolare li sorprende e cerca di fermarli. I due malviventi lo aggrediscono per guadagnarsi la fuga ma uno viene bloccato e portato in questura dalla polizia.
Il fatto è successo ieri, attorno alle 18. Il titolare dell’attività fa una pausa per andare a prendere un caffè da un amico che lavora lì vicino. Accosta la porta dell’esercizio ma non chiude a chiave. A quel punto due malviventi, entrambi minori e già noti alle forze dell’ordine, entrano in azione. Approfittano dell’assenza del proprietario per introdursi nel locale e portare via l’incasso della giornata. Ma proprio mentre infilano le mani nella cassa, li nota il figlio del titolare, un ragazzo di 19 anni, che sta rientrando nella casa a fianco del Kebab. Quando capisce cosa sta succedendo il giovane si impaurisce e inizia a gridare preoccupato per la sorte del familiare, che non vede all’interno del negozio: «Dov’è mio padre?». I due malviventi tentano di scappare, ma il ragazzo si frappone: inizia un corpo a corpo in cui volano calci e pugni. Uno dei rapinatori riesce a divincolarsi con parte dell’incasso (circa 30 euro) mentre l’altro viene bloccato e portato in questura da una volante della polizia arrivata sul posto in pochissimi minuti. Si tratta di un 15enne di origine marocchina, residente a Ghivizzano, già noto alle forze dell’ordine. Dopo le formalità di rito espletate dagli agenti al comando del commissario Fabio Scalisi, il ragazzo viene trasferito al centro di accoglienza di Firenze in attesa della convalida dell’arresto da parte del tribunale dei minori. Dovrà rispondere del reato di rapina impropria. Individuato anche l’altro soggetto, riconosciuto in alcune foto mostrate dalla polizia al figlio del proprietario del Kebab: anche in questo caso si tratta di un minore noto alle forze dell’ordine per precedenti reati commessi in combutta con il fermato.
Il figlio del titolare dell’attività, invece, è andato al Pronto soccorso per farsi medicare le contusioni riportate nello scontro con i malviventi. Con il suo gesto è riuscito a salvare buona parte dell’incasso: il fuggitivo ha portato via solo 30 euro, il resto è stato recuperato.
G.P.
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