Il Tirreno

Lucca

IN TRIBUNALE 

La posta non è gradita e la portalettere finisce in ospedale

Luca Tronchetti
La posta non è gradita e la portalettere finisce in ospedale

Una sessantenne è indagata per resistenza e lesioni  commesse ai danni di un incaricato di pubblico servizio

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LUCCA. Il postino suona sempre due volte. Ma nella circostanza ne basta una perché l’utente, che non gradisce la missiva, dopo un breve alterco spinga a terra la portalettere costringendola a farsi medicare al pronto soccorso del San Luca. Accade alcuni mesi fa ad Antraccoli e nei guai finisce una donna di circa sessant’anni accusata di resistenza e lesioni commesse ai danni di un incaricato di pubblico servizio. Un’aggravante che è stata sancita anche da sentenze della corte di Cassazione.

Oggetto dell’animata discussione una multa. Probabilmente una contravvenzione al codice della strada. La postina - una donna sui trentacinque anni residente in Lucchesia - si ferma davanti alla porta di casa della sessantenne. Suona il campanello e lei esce fuori. «Deve firmare, signora» dice la portalettere all’utente mostrandole il cartoncino verde che non promette nulla di buona. È una multa e occorre la firma sulla ricevuta di ritorno. Ma di apporre il suo nome e il suo cognome la sessantenne non ha assolutamente intenzione. Inizia così un conciliabolo con la postina, una stagionale, che cerca di spiegare e l’utente che non vuol sentire ragioni.

Visto che la situazione non si sblocca, la portalettere pensa bene di chiamare il responsabile del servizio. Prende il cellulare, sta per comporre il numero quando la sessantenne come una furia le strappa di mano il telefonino. Quella chiamata non si deve fare. Gli animi si fanno ancor più esacerbati. La postina, seduta sul ciclomotore, cerca di riprendere il cellulare aziendale. Ci riesce, ma viene spinta e finisce giù dal motorino battendo la testa. A quel punto la donna rientra in casa. Non può finire così e la portalettere amareggiata e contusa nella caduta decide di recarsi al pronto soccorso del San Luca e farsi medicare. La prognosi è di pochi giorni. Ma dopo il referto la vittima delle lesioni si incammina dai carabinieri per presentare la denuncia. Gli atti sono finiti in procura e adesso il magistrato ha inviato l’avviso di conclusione delle indagini.
 

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