Il Tirreno

Lucca

LA VERTENZA 

Caso Nora Spirale il ministero chiede ragguagli alla Cgil

B.A.
Caso Nora Spirale il ministero chiede ragguagli alla Cgil

Il sindacalista Bruni: «Contattato per ulteriori spiegazioni» La priorità: accelerare i tempi per «dilatare la procedura»

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pescaglia

Una telefonata dal ministero dello Sviluppo Economico sul caso Nora Spirale. È arrivata ieri pomeriggio, sul cellulare di Paolo Bruni, il sindacalista della Filctem Cgil che sta seguendo la vertenza. «Sono stato contattato da un funzionario del Mise - riporta - che mi ha chiesto spiegazioni ulteriori sul caso. L’intenzione del ministero è di parlare con gli interlocutori istituzionali: la Regione Toscana che ha già aperto un tavolo di crisi per Nora Spirale e la Provincia autonoma di Trento per capire meglio i termini del finanziamento pubblico assegnato alla società per assumere 35 persone in Trentino mentre ne licenzierà 42 sul nostro territorio. La priorità è accelerare un intervento del ministero per dilatare la procedura».

La telefonata a Bruni è arrivata al termine di una giornata campale per i lavoratori di Nora Spirale. Quella di ieri, giovedì 15 novembre: una giornata di sciopero, in concomitanza di un incontro previsto tra sindacati e proprietà. Incontro però saltato per indisponibilità dell’azienda. «Abbiamo mantenuto la giornata di sciopero - spiega Bruni -, abiamo fatto una lunga assemblea con i dipendenti dalle 9,30 alle 12 per fare il punto della situazione. Il nostro elemento guida rimane il fatto che si stanno utilizzando soldi pubblici del consorzio Trentino sviluppo per un accordo che porta 42 licenziamenti a Lucca e 35 assunzioni in Trentino. A questo si collega il fatto che i bilanci dell’unità produttiva di Monsagrati sono stati appesantiti ad arte con un’operazione di speculazione finanziaria. Uno dei soci cinque anni fa ha acquistato privatamente il capannone e lo ha affittato a un costo altissimo alla società tanto che in cinque anni è rientrato del costo di acquisto. Noi vogliamo parlare di come mantenere i posti di lavoro a Lucca. Abbiamo inviato anche una lettera aperta alla deputata di M5S Gloria Vizzini, portavoce del suo schieramento alla Camera, nella quale chiediamo che il governo risponda quanto prima alle nostre domande».

Bruni sottolinea poi che «siamo disponibili ad ascoltare proposte di imprenditori che fossero interessati a rilevare il sito produttivo di Monsagrati, ma dovrebbero rapportarsi con i rappresentanti dei lavoratori e co n i sindacati. Nutriamo perplessità sull’ipotesi lanciata in questo senso da Conflavoro». —

B.A.

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