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Lucca

Riccardo, Alice, Anna Tre sorrisi cancellati da un destino spietato

Barbara Antoni
Riccardo, Alice, Anna Tre sorrisi cancellati da un destino spietato

In nove mesi tre lutti in casa Benvenuti. La salma del pittore esposta da stamani  Sabato 17 i funerali. La famiglia: «Vicini alle persone coinvolte nell’incidente» 

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LUCCA

Sorridono. Un sorriso che viene dal cuore, un’armonia perfetta: Riccardo Benvenuti, il pittore lucchese di fama internazionale; Anna De Liguoro, la moglie, artista ella stessa; al centro Alice Benvenuti, la nipote amatissima. Una fotografia (quella in alto, a destra) che il tempo - chiunque avrebbe pensato nel vederla - avrebbe potuto solo arricchire, di altro tempo, di successi, di nuove esperienze, di tutta la vita davanti per Alice. Il destino invece è stato spietato: in pochi mesi, nemmeno nove, ha cancellato tutti i sorrisi, per primo quello di Alice, 19 anni, studentessa del Vallisneri e giocatrice di basket, che ha dovuto arrendersi il 6 marzo scorso dopo una lotta strenua contro la malattia. Il 5 maggio è mancata la nonna Anna; l’altroieri, 13 novembre, il nonno Riccardo Benvenuti, 79 anni, è stato ucciso da un malore mentre era alla guida della sua auto, nel pomeriggio sul viale Europa. Benvenuti stava viaggiando in direzione del centro città: il malore gli ha fatto perdere il controllo della sua vettura, che ha invaso la corsia opposta travolgendo un’auto sulla quale viaggiavano una donna di 65 anni e la nipotina piccola. Tanta paura ma solo ferite lievi per entrambe: la famiglia di Benvenuti, spirato poco dopo l’incidente al San Luca, tiene «a esprimere la sua vicinanza alle persone rimaste coinvolte nell’incidente».

Nonostante i lutti subiti, Riccardo Benvenuti aveva continuato il suo lavoro di artista, nello studio in Borgo Giannotti inaugurato un anno fa, quando si era trasferito dal suo storico atelier in vicolo Tomasi. Era prossimo a presentare il calendario 2019, già pronto, fresco di stampa, in tipografia. Quest’anno lo aveva intitolato “Le Cattedrali della Pace”. Il 28 novembre inoltre avrebbe inaugurato una mostra, annunciata dal suo sito internet: “Le donne e i sogni”, a Sansepolcro, in provincia di Arezzo.

Instancabile, discreto, garbato, umile, molto famoso e apprezzato, dieci anni fa era stato ricevuto anche dall’allora Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: quella di Benvenuti era una figura che non poteva passare inosservata. L’amica Maria Pacini Fazzi, titolare della casa editrice lucchese, una “ragazza” del Giannotti come la moglie di Benvenuti, ricorda l’artista con le sue parole. «“Mi sento un artista, certo, ma soprattutto sono un uomo che lavora e che ha lavorato tanto”. Me lo diceva spesso. Avevamo un bellissimo rapporto di amicizia, molte cose in comune, come il numero di figli e la passione per il lavoro - racconta Maria Pacini Fazzi -. Le sue “Donne di Puccini”, la serie di quadri che lo hanno fatto arrivare fino in America, sono state una grandissima intuizione, ed è stato il primo. Le donne sono state sempre presenti nei suoi lavori e molto spesso assomigliano ad Anna. Riccardo era un uomo di mondo, un grande artista, ma molto buono, mai che salisse in cattedra: era consapevole del suo valore ma mai si è dato delle arie».

Benvenuti lascia i figli Paolo, Lucia e Mario (padre di Alice), le nuore e i nipoti. La salma, composta all’obitorio del Campo di Marte, sarà qui esposta dalla tarda mattinata di oggi. I funerali si svolgeranno sabato 17 novembre alle 10 nella basilica di San Frediano. La salma sarà poi cremata. —

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