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Lucca

 

Ladri tecnologici in azione in due concessionarie auto

Luca Tronchetti
Ladri tecnologici in azione in due concessionarie auto

Alla Comauto Renault oscurato il segnale d’allarme collegato con la polizia privata alla vicina Nissan messi ko i sensori di controllo in modo da oscurare i locali

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LUCCA

Ladri tecnologici mettono fuori uso dispositivi d’allarme attraverso jamming in grado di disturbare le comunicazioni radio nello spettro di frequenza impiegato dalle comunicazioni GSM. Così l’allarme scatta, ma viene impedito di fatto ai combinatori telefonici di inviare la comunicazione all’istituto di vigilanza collegato con l’azienda presa di mira in qual momento. In quel modo i malviventi agiscono praticamente indisturbati. È quanto potrebbe essere accaduto alla concessionaria Renault, Nuova Comauto in via di Vicopelago. Perché l’allarme entra in funzione, ma non parte. Il segnale è come oscurato e il furto viene scoperto soltanto ieri mattina dai dipendenti alla riapertura. E a poche centinaia di metri un furto analogo avviene ai danni della concessionaria Nissan.



Il titolare della concessionaria lucchese - la Nuova Comauto ha anche altre sei uffici sparsi in tutta la Toscana - non sa capacitarsi di quanto è accaduto: «È la prima volta che subiamo un furto - racconta - e anche i carabinieri di San Lorenzo a Vaccoli, giunti per i rilievi non riescono a capire come sia stato possibile per i malviventi entrare in azione bloccando il dispositivo in modo da disturbare o addirittura manomettere le comunicazioni radio. Come sono entrati nell’autosalone? Scavalcando il cancello. Una volta dentro gli uffici hanno usato mole, cacciavite e altri utensili per forzare la cassaforte che conteneva una cifra non superiore ai 10mila euro. Ormai di denaro contante ne teniamo poco. Le vendite auto passano attraverso finanziamenti, rateizzazioni con accrediti sul conto corrente o utilizzo di carte di credito. Assegni? Ce ne erano alcuni, ma non li hanno neanche toccati. Nel compenso hanno messo a soqquadro e provocato danni agli infissi e alle porte di alcuni uffici. Forse cercavano altri forzieri o comunque denaro».

Ma i malviventi - sicuramente una gang composta da almeno 3-4 elementi - probabilmente sono stati disturbati durante il loro raid. Perché i carabinieri al loro arrivo ieri mattina poco dopo le 8 hanno ritrovato e posto sotto sequestro il kit del perfetto scassinatore. Una valigetta con gli arnesi del mestiere: trapano, mola, flessibile, cacciavite. Roba da professionisti. C’è da capire se vi siano impronte digitali lasciate dai malfattori che possano in qualche modo arrivare alla loro identità.



Ma il raid dei ladri probabilmente è iniziato alla concessionaria Nissan in via Vecchia di Vicopelago a Pontetetto. Lì c’è un sofisticato sistema d’allarme con telecamere che è stato messo fuori uso. Una manomissione che rende impossibile agli investigatori - sul posto è andata la polizia - capire anche il numero dei malviventi in azione nella notte tra mercoledì e giovedì nell’area Nissan che dispone di parcheggio auto, salone espositivo, uffici e magazzino.

«È la prima volta che subiamo un furto di questa natura opera indubbiamente di professionisti del crimine. Sono andati a colpo sicuro: diretti verso gli uffici dove si trova la cassaforte che hanno sfondato utilizzando attrezzi trovati nell’autofficina. Soldi? Una cifra inferiore ai 10mila euro. Hanno preso solo i contanti lasciando gli assegni». —

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