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Lucca

Aggressione al Paladini: per lo studente il Gup decide la messa alla prova

Aggressione al Paladini: per lo studente il Gup decide la messa alla prova

Lo scorso febbraio si scatenò contro un’insegnante poi portata al pronto soccorso. Nel frattempo il ragazzo si è diplomato da privatista

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LUCCA. Lo scorso febbraio aggredì una sua insegnante, che fu costretta a ricorrere alle cure del pronto soccorso. L’episodio avvenne in una classe quinta dell’istituto Paladini.

A nove mesi da quell’episodio il ragazzo, accompagnato dal legale, è comparso davanti al giudice per le udienze preliminari. Per il giovane, accusato di violenza a pubblico ufficiale, il Gup di Lucca ha deciso la sospensione del processo e la messa alla prova, ossia la destinazione ad attività socialmente utili (che dovranno essere stabilite dal giudice) fino al prossimo aprile. Un periodo nel quale, sulla base della relazione del comportamento tenuto dal giovane, il giudice dovrà decidere se andare verso l’archiviazione del processo o se far ripartire l’iter giudiziario.

La vicenda del Paladini venne a conoscenza dell’opinione pubblica un paio di mesi dopo l’accaduto, negli stessi giorni in cui scoppiò il caso dell’aggressione da parte di un gruppo studenti (in quel caso minorenni) ai danni di un professore dell’Itc Carrara, un episodio che ebbe una rilevanza nazionale, vista la giovanissima età dei protagonisti. Ma non meno clamore suscitò il caso del Paladini (in quel caso si trattava di uno studente maggiorenne).

Secondo la testimonianza dell’insegnante, che dopo l’accaduto presentò denuncia ai carabinieri (e che si era costituita parte civile), l’aggressione del ragazzo scattò all’improvviso. Durante l’interrogazione di un altro studente la professoressa riprese il giovane. Un episodio che sembrava finito lì, invece il giovane si sarebbe alzato dal suo posto prendendo all’improvviso per il collo l’insegnante. Contemporaneamente anche lo studente che si trovava al banco per l’interrogazione, e intervenuto per difendere l’insegnante avrebbe subito la furia del compagno di classe. Anche gli altri alunni intervennero a difesa della docente, riuscendo momentaneamente a portarlo fuori dall’aula.

Ma questo non bastò a placarne la furia, con il ragazzo che con una spallata riuscì a rientrare in classe. Ma qui, nella foga, inciampò e cadde a terra e in quel modo i suoi compagni riuscirono a bloccarlo.

Lunghi minuti di follia che lasciarono sotto choc l’insegnante e gli altri alunni, con la professoressa poi accompagnata al pronto soccorso da alcuni colleghi. Un trauma rimasto come un incubo nella mente dell’insegnante, un trauma che andava ben al di là dei tre giorni di referto del pronto soccorso per le conseguenze fisiche.

Dopo quell’episodio il ragazzo abbandonò il Paladini, ma nel frattempo, da privatista, è riuscito a dare l’esame di maturità in un altro istituto, con una votazione finale di 70 
 

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