Sicurezza
Stan Lee e Lucca: storia di un amore reciproco e di un’avventura mai nata
Il grande autore fu ospite due volte del salone del fumetto nel 1973 e nel 1993 Il ricordo di Rinaldo Traini e di quella mostra sui baluardi
LUCCA
Baffoni alla Mark Spitz, occhiali scuri, pantaloni a zampa di elefante e maglione a collo alto: non c’è bisogno della data del video per capire che siamo in pieni anni Settanta. Per la precisione siamo nel 1973 (e non 1974 come riportato dai vari siti che l’hanno diffusa, ma questo poco importa): quell’anno il Salone internazionale del fumetto di Lucca decise di dare spazio proprio ai supereroi. E chi meglio di quell’uomo coi baffi poteva raccontarli? Quell’uomo altri non era che Stan Lee, il papà dell’Uomo Ragno, di Thor, dei Fantastici Quattro, degli Avengers, dell’Incredibile Hulk e di tante altre creature della casa editrice Marvel.
La sua scomparsa, avvenuta lunedì sera a 95 anni (fra l’altro splendidamente portati) ha profondamente colpito i tanti appassionati di questa forma d’arte e di cultura, che ha avuto in quell’uomo uno dei suoi più grandi esponenti.
E Stan Lee a Lucca è da sempre protagonista, grazie alle sue creature. Ma della città è stato anche ospite, in due occasioni, la prima nel 1973, come ricorda il patron del salone Rinaldo Traini: «Stan Lee è sempre stato un amico del Salone, l’aveva definito una manifestazione unica al mondo. In quell’occasione allestimmo sui baluardi una mostra bellissima dedicata ai supereroi. Una rassegna che apprezzò tantissimo. Era una persona molto simpatica, e tornò a Lucca una seconda volta (nel 1993 ndr)».
Nel video del 1973 possiamo vedere Stan Lee, con la moglie Joan, essere intervistato durante una passeggiata sulle Mura. Davanti alla cattedrale di San Martino poi Stan Lee immagina un’avventura ambientata a Lucca. con il Dottor Destino, l’Uomo Ragno e i Fantastici Quattro: e così, gesticolando, mentre accanto a lui passano Fiat 127 e 500, continua a immaginare la storia lucchese. «Era un esempio di ciò che ancora oggi realizziamo qui a Lucca – commenta il direttore di Lucca Crea Emanuele Vietina, riferendosi a quell’incipit – far collidere mitologie contemporanee di tutto il mondo in uno scenario impareggiabile, mettendo sempre al centro il pubblico dei lettori e degli autori. Stan nella sua luminosa carriera ci ha indicato come esplorare nuovi e incredibili mondi, noi vogliamo seguire la sua strada con entusiasmo e determinazione: glielo dobbiamo, oggi più che mai». —
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