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Servizio rifiuti: la Società Base a fine 2020 entrerà nell’Ato

Emanuela Ambrogi
Servizio rifiuti: la Società Base a fine 2020 entrerà nell’Ato

Passaggio senza alcuna trattativa: a favore anche il gruppo “Un futuro”  Duro invece l’ex sindaco Betti: «Si rischiano costi maggiori e un servizio peggiore»

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BAGNI

Deciso in consiglio il destino della Base, l’azienda in house che gestisce il servizi dei rifiuti: alla scadenza del contratto tra società e Comune, il 31 dicembre 2020, passerà nell’Ato Rifiuti automaticamente, senza alcuna trattativa. La scelta è stata votata dalla maggioranza e dal gruppo di opposizione di “Un futuro per Bagni di Lucca”, mentre l’altro gruppo di minoranza, guidato dall’ex sindaco Massimo Betti, ha dato battaglia, accusando la giunta di voler chiudere un’esperienza positiva per passare a un «carrozzone politico che deve curare 1.300.000 utenze», con rischi di peggioramento del servizio e aumento dei costi.

Il contratto non prevedeva l’automatico passaggio all’Ato. Anzi, contro quest’ipotesi la precedente amministrazione si era battuta, riuscendo a mantenere l’autonomia della società e riservandosi eventuali trattative con Ato al momento del possibile passaggio. Il consigliere Bianchi, il vicesindaco Pacini e il sindaco Paolo Michelini in consiglio hanno insistito sull’obbligo di legge che porta Base in Ato e sulla certezza che i dipendenti non prederanno il posto. Ma Betti ha contestato la decisione ipotizzando che la giunta abbia subito pressioni politiche e negando che esistano obblighi di legge: «Una clausola specifica sarebbe servita nel caso in cui il servizio fosse stato affidato a una società privata esterna, ma in questo caso è il Comune stesso a operare con una sua società». Per l’ex sindaco la scelta della giunta lede l’autonomia del Comune e non ne capisce il motivo, visto che il servizio funziona bene. «Perché legarci con le nostre mani? Come potrà la nuova società dell’Ato conoscere i problemi del territorio e mantenere la qualità del servizio? Su questo punto avevamo vinto il contenzioso in tutti i gradi di giudizio, Base fa parte del Comune».

Sempre Betti ha attaccato la giunta per non aver ancora portato in consiglio la mozione contro la realizzazione del pirogassificatore della Kme a Fornaci, cosa che hanno invece fatto Comuni vicini: «Una questione così urgente come il pirogassificatore che vorrebbero costruire alla Kme di Fornaci di Barga è stata declinata dal Comune di Bagni di Lucca. La mozione predisposta dal gruppo ambientale la Libellula, votata anche da Borgo a Mozzano è invece stata rifiutata dal nostro Comune. Per far sì che la questione non scivolasse nel dimenticatoio, il 25 ottobre ne abbiamo presentata una nuova, come gruppo consiliare. Una mozione ponderata e chiara, perché la vicenda merita che sia presa una posizione definitiva e ufficiale, proprio come hanno fatto altri Comuni, senza possibilità di rimanere in silenzio alla finestra, aspettando che gli altri comuni facciano qualcosa». Progetto Rinascimento ricorda che nella Valle è già a rischio in parecchi periodi dell’anno la qualità dell’aria, che sarebbe aggravata anche dal via vai di camion che portano i rifiuti da bruciare nel pirogassificatore. —

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