La manifestazione
Comics, la formula non cambia Cinque giorni anche nel 2019
Comunicato il calendario fino al 2022. Vietina: «Così diamo stabilità alla fiera» Il calo di visitatori il mercoledì e il giovedì sarà recuperato nel weekend
LUCCA
Alla fine il nodo è stato sciolto. Mantenendo tutto esattamente come è stato negli ultimi anni: anche nel 2019 Lucca Comics & Games sarà spalmata su cinque giorni, da mercoledì 30 ottobre a domenica 3 novembre. Formula che viene di fatto stabilizzata, visto che Lucca Crea ha già diramato il calendario per i prossimi quattro anni: da mercoledì 28 ottobre a domenica 1° novembre nel 2020, da giovedì 28 ottobre a lunedì 1° novembre nel 2021 e da venerdì 28 ottobre a martedì 1° novembre nel 2022.
Decisione non scontata, visto che a caldo, dopo la chiusura dell’edizione 2018, si era parlato della possibilità di ridurre la fiera a quattro giorni, visto un calendario non favorevole, con i primi due giorni feriali. Ma alla fine si è deciso di non cambiare la formula. «Abbiamo fatto una serie di valutazioni - spiega Emanuele Vietina, direttore generale di Lucca Crea -. Innanzitutto le efficienze economiche che potremmo ottenere con un giorno in meno non sono così rilevanti: molti costi sono simili, sia con quattro che con cinque giorni di manifestazione. E questo vale anche per gli espositori. Poi abbiamo considerato la concentrazione di pubblico e la gestione degli eventi: visto che, dopo il successo di quest’anno, nel 2019 saranno in numero uguale o maggiore, questo avrebbe voluto dire cercare nuovi spazi con maggiori spese». Al di là di questi conti, c’è una prospettiva strategica: «Lavoriamo su un progetto pluriennale per dare sicurezza ai nostri stakeholder, ai nostri portatori di interesse e ci inseriamo stabilmente nelle fiere internazionali. Senza considerare che cinque giorni sono più profittevoli per l’indotto».
Il punto critico poteva essere quello della vendita dei biglietti nei giorni feriali. Quest’anno il mercoledì ha fatto segnale “solo” 23.000 paganti. Ma non sembra essere, questo, un punto che preoccupa più di tanto Vietina: «Abbiamo studiato una serie di scenari, basandoci anche su quanto avvenuto nell'ultima edizione a quattro giorni, quella del 2014. Pensiamo di poter chiudere i primi due giorni del 2019 a 50-55mila persone complessive. Ma saremmo in equilibrio anche raddoppiando il mercoledì di quest’anno, a 46.000 spettatori. Perché pensiamo di poter chiudere gli ultimi tre giorni a 185.000/190.000 persone». Complessivamente, dunque, un pelo sotto ai 250.000 di quest’anno.
«Sappiamo che per ragioni di calendario potranno esserci delle flessioni nel 2019 e nel 2020 - ragiona il direttore generale -. Ma gli anni successivi saranno assai più favorevoli».
A dare una mano potrebbe essere anche la politica dei biglietti. Quest’anno i costi dei ticket non sono variati. Ma la “regola non scritta” di Lucca Comics prevede che ogni due anni ci sia un adeguamento. Che potrebbe significare, ad esempio, un aumento negli ultimi tre giorni e operazioni di promozione nei primi due proprio per sterilizzare in parte l’effetto del calendario.
Questioni che saranno dipanate nei prossimi mesi, mentre ora si pensa al consuntivo dell’edizione appena terminata e a seguire le operazioni di smontaggio. Tempo di bilanci, insomma. Anche dal punto di vista più strettamente culturale e di impatto sociale di Lucca Comics.
«Lucca Comics & Games - dice infatti Vietina - non è un festival che si occupa di cultura, ma è un festival che fa cultura, che assume la modalità ludica come matrice di partecipazione attiva, pietra angolare per analizzare i vari linguaggi della cultura pop contemporanea”. Prova ne è l’avvio del progetto del Game Science Center: un centro di ricerca interuniversitario in materia di game science, nato dalla collaborazione tra la Scuola IMT Alti Studi Lucca e Lucca Crea, aperto alla partecipazione e alla collaborazione di altre istituzioni del mondo universitario e scientifico, così come altre manifestazioni ludiche italiane e internazionali».
L’obiettivo di confermare e migliorare la qualità dei contenuti sarà quello su cui lo staff dei Comics, a partire da Vietina e dal presidente di Lucca Crea Mario Pardini, lavoreranno nei prossimi mesi. Con la consapevolezza che lo scoglio da superare è importante, visto che quella appena conclusa è stata giudicata da molti una delle migliori edizioni di sempre, con un impatto che resterà Perché come ha sostenuto uno degli ospiti d’onore, Leiji Matsumoto, «questo festival mi fa dire che c’è speranza, nel mondo». —
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