Il Tirreno

Lucca

Rossano rossi (Cgil)  

«Se c’è un imprenditore interessato ben venga Nessuna preclusione»

LUCCA«Se c’è un imprenditore interessato a rilevare l’azienda e a salvare i posti di lavoro ben venga, ce ne fossero»: Rossano Rossi, segretario della Cgil di Lucca sintetizza così il commento sulla...

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA

«Se c’è un imprenditore interessato a rilevare l’azienda e a salvare i posti di lavoro ben venga, ce ne fossero»: Rossano Rossi, segretario della Cgil di Lucca sintetizza così il commento sulla notizia di un possibile acquirente per la Nora Spirale, annunciata nel corso della conferenza stampa di Conflavoro. Nora Spirale per la quale, ricorda l’esponente sindacale, «è stato attivato un tavolo, in cui le istituzioni stanno lavorando per cercare una soluzione».

La proprietà dell’azienda infatti ha intenzione di concentrare l’intera produzione nello stabilimento trentino di Cinte Tesino, chiudendo quello di Monsagrati, nel Comune di Pescaglia. Questo vuol dire 38 licenziamenti e 4 contratti a tempo determinato che non saranno rinnovati: ossia 42 famiglie che saranno private dello stipèendio. «Noi non abbiamo preclusioni verso nessuno – riprende Rossi riferendosi alla possibilità di un acquisizione dell’azienda – se ci sono proposte vengano portate ai tavoli, e noi lì esprimeremo un parere».

Ma nel corso della stessa conferenza stampa dell’annuncio sono arrivate anche pesanti accuse alla Cgil e allo stesso Rossi: «Il motivo della protesta – risponde il segretario della Camera del Lavoro – era legato soprattutto alla questione della legge sulla reale rappresentanza sindacale, agli accordi sottoscritti a nome dei lavoratori da sindacati molto poco rappresentativi, il cosiddetto “dumping contrattuale” che è vietato dalla legge. Si parla di 600 accordi sottoscritti a livello nazionale, da sindacati che hanno meno iscritti del numero di quel numero di contratti. Non abbiamo preclusione verso gli altri sindacati, noi però chiediamo che si valuti quanto valgono, quanto pesano in realtà. Ci hanno accusato di essere antichi nel modo di rappresentare i lavoratori, beh se rappresentare la maggioranza dei lavoratori e sottoporre alla loro decisione di sottoscrivere o meno un accordo è essere antichi, allora siamo orgogliosi di esserlo». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze