Il Tirreno

Lucca

il sindaco di Pescaglia andrea Bonfanti 

«Occhio a non creare false aspettative La priorita è il lavoro»

PESCAGLIA«Se ci sono imprenditori con offerte concrete per salvare la Spirale di Monsagrati è bene che si facciano subito avanti nei confronti dell’azienda. Adesso, però, la priorità è la...

2 MINUTI DI LETTURA





PESCAGLIA

«Se ci sono imprenditori con offerte concrete per salvare la Spirale di Monsagrati è bene che si facciano subito avanti nei confronti dell’azienda. Adesso, però, la priorità è la salvaguardia dei posti di lavoro mettendo in sicurezza i lavoratori e il loro reddito. Attenzione quindi a non creare false aspettative oppure a non compiere i passi giusti; il rischio è compromettere irreversibilmente il faticoso lavoro fin qui svolto nei tavoli istituzionali, causando così solo conseguenze negative»: così il sindaco di Pescaglia Andrea Bonfanti commenta quanto emerso dalla conferenza di Conflavoro Pmi.

«È necessario sottolineare alcune questioni, onde evitare di creare confusione intorno a una situazione già estremamente complessa – riprende – io e il consigliere Guidotti, in qualità di rappresentanti dei Comuni di Pescaglia e di Lucca, fummo invitati dal Presidente di Conflavoro Roberto Capobianco il 17 ottobre a un incontro in cui ci fu presentato il signor Mario Burlò. Era appena esplosa sui giornali la questione Nora-Spirale di Monsagrati e durante l’incontro il signor Burlò, che si qualificò come imprenditore nel campo dell’outsourcing, si disse disponibile a valutare, qualora l’azienda fosse stata irremovibile nell’andare avanti verso la chiusura, a intavolare con Spirale una trattativa, se ce ne fossero state le condizioni economiche, per un’eventuale acquisizione del ramo d’azienda di Monsagrati. Ringraziammo della proposta dicendo che, visto che eravamo all’inizio di un percorso volto a chiedere all’azienda la marcia indietro sulla chiusura, per il momento era opportuno aspettare l’esito del percorso Istituzionale appena intrapreso insieme alla Regione Toscana».

«Attualmente – continua Bonfanti – stiamo aspettando dalla Spirale la risposta alla richiesta da parte della Regione di attivazione della Cassa integrazione straordinaria per i dipendenti. Quella è la priorità: mettere in sicurezza i dipendenti e il loro reddito. È necessario fare un passo alla volta, ne sono sempre convinto, nell’interesse esclusivo dei lavoratori. Ottenuta la cassa integrazione, e quindi più tempo per poter fare delle scelte, si potranno valutare con più calma e razionalità eventuali proposte concrete per soluzioni alternative al mantenimento della Spirale sul territorio, iniziative imprenditoriali esterne o anche di autoimprenditorialità. Ma i passi devono essere particolarmente pensati e pesati in questo momento, per non sbagliare cammino e per non creare false speranze». —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa