Sicurezza
No del consiglio comunale al pirogassificatore a Fornaci
Approvato un documento in cui si chiede il coinvolgimento di tutte le istituzioni per salvaguardare il futuro dello stabilimento ma anche la tutela dell’ambiente
BARGA
No al pirorigassificatore, sì a un coinvolgimento di tutte le istituzioni competenti in materia ambientale, compresi quindi il ministero dell’Ambiente e quello dello Sviluppo economico. Mentre la Kme, nei giorni scorsi, ha prodotto i suoi passi ufficiali, il consiglio comunale di Barga si è riunito in seduta straordinaria per aprire un altro fronte sulla lunga e logorante vicenda del rilancio del polo metallurgico di Fornaci. Alla fine è stato approvato un documento, con il solo voto contrario del consigliere di minoranza Guido Santini, in cui il Comune di Barga chiede di coinvolgere a fianco della Regione Toscana e degli enti locali preposti, i due ministeri, per istituire un tavolo istituzionale attraverso il quale possa essere condiviso un piano di rilancio dello stabilimento di Kme di Fornaci, capace di coniugare sviluppo produttivo, tenuta dell’occupazione, ma anche una rigorosa tutela dell’ambiente.
Kme ha chiesto, nelle scorse settimane, la valutazione di impatto ambientale e la nuova “Aia” per poter installare l’impianto alimentato a scarti di cartiere, osteggiato dai comitati e dalla quasi totalità dei rappresentanti istituzionali. Questi schieramenti hanno fatto capolino anche venerdì a Palazzo Pancrazi, visto che alla seduta hanno assistito i rappresentanti del comitato La Libellula e delle altre associazioni, nonché molti dipendenti di Kme. Presente anche il una delegazione del gruppo “No al no a prescindere” che sposa scenari più possibilisti.
L’atmosfera, sui banchi dell’emiciclo era calda, pur mancando i due consiglieri di minoranza Luca Mastronaldi (contrario all’impianto sin dalla prima ora) e Umberto Sereni. A rappresentare l’opposizione c’era Guido Santini, da sempre invece attendista e comunque non avverso al pirogassificatore. Il sindaco Marco Bonini ha ribadito la sua posizione: «A oggi si parla di scelta fatta, visto che il progetto ormai è stato presentato in Regione, e non siamo ovviamente d’accordo su quanto l’azienda ha presentato, ovvero la costruzione di un pirogassificatore che avrebbe come combustibile principale lo scarto delle cartiere, perché si è visto dal progetto che altro potrebbe essere lavorato nell’impianto. Crediamo vi siano altre vie che possano essere percorse se il problema fosse davvero il costo dell’energia per abbattere sensibilmente i costi. Vorremmo che il comune fosse accompagnato alla conferenza dei servizi che si terrà da esperti in campo ambientale e giuridico. Pensiamo anche che ci voglia un tavolo a livello nazionale per trovare vie differenti per risolvere la situazione energetica ed occupazionale».
Unica voce fuori dal coro, quella del consigliere Santini: «Se risulterà negativo il controllo sulle emissioni sulla Kme i lavori dovranno essere fermati, ma se daranno esito positivo allora è inutile mettersi di traverso, dobbiamo dare fiducia alle autorità preposte al controllo». —
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