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Centinaia di concessioni cimiteriali in scadenza nel 2019: pubblicato l’elenco

Centinaia di concessioni cimiteriali in scadenza nel 2019: pubblicato l’elenco

Vanno rinnovate prima del termine per evitare che la salma possa finire all’interno dell’ossario comune

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LUCCA

Ci sono oltre seicento concessioni cimiteriali che vanno in scadenza nel corso del prossimo anno. Tombe e loculi che dovranno essere rinnovate da parte dei concessionari per evitare l’estumulazione del corpo.

L’elenco è stato trasmesso al Comune da Lucca Holding Servizi, la società partecipata che a seguito dell’operazione di scissione ha ereditato da Gesam la gestione dei cimiteri lucchese, sia quelli delle frazioni sia quello urbano a Sant’Anna.

Ovviamente è proprio quest’ultima struttura a fare la “parte del leone”: delle 610 concessioni scadenza nei prossimi dodici mesi, ben 322 sono nei campi di Sant’Anna.

Le disposizioni comunali prevedono che la concessione debba essere rinnovata nell’anno di scadenza e, comunque, prima della scadenza stessa. Tutti questi dati possono essere trovati sul sito del Comune, scaricando le 64 pagine dell’elenco, dove sono indicati i nominativi dei defunti, la collocazione all’interno del camposanto e la data di scadenza.

Bisogna fare particolare attenzione proprio ai termini di scadenza delle concessioni perché sono cambiati nel corso dei decenni.

Fino al 31 dicembre del 1962, infatti, le concessioni avevano - sulla base di un regolamento di polizia mortuaria del 1924, una durata di cento anni. A partire dal 1° gennaio 1963, però, la concessione è diventata solo cinquantennale. E sono proprio le tombe realizzate dopo quella data a rappresentare il grosso delle concessioni in scadenza.

Nel 2014, poi, il nuovo regolamento di polizia mortuaria ha ridotto ulteriormente le durate. In sostanza ora la concessione dura 30 anni, con esclusione di quelle all’interno delle cappelle gentilizie e di quelle sotto le arcate del cimitero di Sant’Anna, che hanno mantenuto una durata di 99 anni.

E proprio 30 anni è la durata massima che può essere chiesta come proroga da parte dei concessionari. Che possono, però, optare anche per una durata dimezzata, di 15 anni. Rimane invece la possibilità di prorogare per 99 anni le sepolture “privilegiate”.

Come detto, è necessario che i titolari delle concessioni controllino se il nome dei propri cari è compreso nell’elenco pubblicato dal Comune (che sarà consultabile fino a fine anno) per evitare brutte sorprese: operazioni del genere, negli anni passati, hanno fatto registrare percentuali di rinnovo delle concessioni assai risicate. Per chi non dovesse mettersi in regola c’è l’estumulazione e, in caso non ci siano comunicazioni per avviare la salma alla cremazione o alla sepoltura in altre concessioni, la collocazione definitiva sarà quella dell’ossario comune. —

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