Attenzione
Carabinieri a “scuola guida” con il campione di rally
Sul circuito di Misano Adriatico Paolo Andreucci diventa istruttore per l’Arma tra manovre particolari e inseguimenti con la Peugeot destinata ai militari
CASTELNUOVO
Dalle strade all’aula (e alla pista): Paolo Andreucci per un giorno diventa istruttore dell’Arma dei carabinieri.
Il pilota di Castelnuovo di Garfagnana, fresco vincitore dell’undicesimo titolo italiano, ha tenuto un esclusivo corso di guida per i militari con protagonista la Peugeot 308. La vettura, concessa in comodato d’uso gratuito dalla casa automobilistica francese, verrà successivamente utilizzata a Roma, oltre che per il controllo del territorio, per interventi speciali quali il trasporto di organi e sangue e per i servizi di scorta in occasione di cerimonie istituzionali.
Per questa occasione al testimonial Andreucci è stato chiesto di insegnare qualche “trucco” per migliorare le prestazioni di guida in situazioni difficili, come, per esempio, quando si tratta di fare un inseguimento. Cinque i carabinieri che hanno partecipato all’esercitazione svolta nel circuito Marco Simoncelli a Misano Adriatico.
«Siamo partiti dalla teoria – racconta Andreucci – ho cercato di dare consigli sulla posizione di guida con alcuni accorgimenti particolari, dal momento che loro, a differenza di noi piloti, devono guidare l’auto con la divisa, gli stivali, la pistola, le munizioni e così via, e dunque in una situazione certamente diversa rispetto alla comodità della nostra tuta. Abbiamo visto alcuni esercizi, prima con delle slide, e poi, finalmente, misurandoci in pista. Ci siamo esercitati con coni, birilli, con varie chicane, e poi anche su manovre specifiche. Ad esempio è stata bagnata una lastra di cemento di 50 metri per avere zero grip e provare il controsterzo. E ancora, abbiamo provato la cosiddetta “manovra a schiaffo”, ovvero un’inversione a U immediata, senza manovra».
Nel pomeriggio ancora in pista, è stato anche simulato un vero e proprio inseguimento in cui Andreucci ha vestito i panni del ladro: «È stata un’esperienza davvero molto bella e anche divertente – racconta il pilota – nell’inseguimento il compito dei carabinieri era quello di organizzarsi con tre pattuglie per bloccarmi. Partendo dall’avvicinamento dell’auto sino ai metodi per ostacolare una mia fuga».
«Alla fine mi hanno arrestato, ma per fortuna sono risultato innocente – scherza Andreucci – è stata davvero una bellissima esperienza, è stato bello poter essere utili e dare consigli a 5 professionisti che già avevano un importante bagaglio di esperienza e già tutti avevano provato in una pista come l’autodromo di Misano».
Intanto, nonostante il periodo di sosta dalle corse, gli impegni di Paolo Andreucci, sempre accompagnato da Anna Andreussi, proseguono e in occasione del sedicesimo Revival Rally Club Valpantena, Ucci-Ussi sono stati premiati nella sala consigliare del comune di Grezzana, in provincia di Verona, per il titolo italiano appena conseguito, assieme al “rivale” Umberto Scandola nelle vesti del padrone di casa. Tutto in attesa di inizio gennaio, momento in cui i fan garfagnini organizzeranno una grande festa a Castelnuovo per celebrare la coppia ancora una volta vincente. —
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