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Geal, un milione e mezzo di bollette non pagate

L.C.
Geal, un milione e mezzo di bollette non pagate

Sono 800 gli utenti morosi da più di due anni: dato inferiore alle medie nazionali Negli ultimi anni c’è stata una crescita dovuta soprattutto alla crisi economica

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Sono circa ottocento gli utenti di Geal che devono soldi alla società che gestisce il servizio idrico nel Comune di Lucca. Si tratta di utenti, anzi, più che morosi, visto che hanno questo debito da più di due anni.

I dati, forniti dall’azienda guidata da Giulio Sensi, raccontano una situazione sulla morosità a Lucca migliore rispetto ad altre realtà, sia toscane che del Centro Italia che nazionali.

In percentuale le utenze morose da oltre due anni sono l'1,8% su circa 46.000 complessive - erano l’1,3% nel 2013 e c'è stata una costante e ridotta crescita negli ultimi anni dovuta alla crisi economica- e l'azienda stima appunto in circa 800 utenti quelli che hanno debiti scaduti da oltre 24 mesi.

«La questione della morosità è molto complessa -spiega il presidente Giulio Sensi-. Intanto va chiarito che l'Agenzia di regolazione nazionale, l'Arera, riconosce in tariffa un dato medio per fasce geografiche di morosità definibile fisiologica: per il Nord Italia è il 2,1%, per il Centro il 3,8% e per il Sud il 6,2%. Non è il dato medio sui morosi, dato che non è stimabile, ma quello appunto che è “accettabile” e assorbibile dalla tariffa. Geal ha un dato di circa la metà della media del Centro Italia grazie soprattutto all'opera di prevenzione che non si ferma mai».

L’azienda lucchese - aggiunge Sensi - «ha il 43% di utenti che hanno attivato la domiciliazione bancaria, un dato molto alto rispetto alla media nazionale, che è il miglior modo per prevenire l'evasione della bolletta ed ha vantaggi anche per l'utente visto che è esentato dal versamento del deposito cauzionale».

Nei confronti dei morosi Geal attiva, quando esercitabili, le procedure di distacco che prevedono prima una serie di comunicazioni all'utente.

«A volte -spiega Sensi- i debiti diventano non perseguibili perché gli utenti sono falliti o irreperibili: ad esempio quelli che non pagano l'ultima bolletta prima di chiudere l'utenza. Si tratta di una piccola percentuale del totale dei morosi, ma l'azienda tenta tutte le strade per il recupero coattivo. In molti di questi casi si attivano comunque le procedure di recupero del deposito cauzionale».

Il dato complessivo delle fatture scadute e non ancora riscosse è di 1,5 milioni di euro circa, per una cifra media di 108 euro: ma in questo dato ci sono tutte le utenze, anche quelle non domestiche che hanno un valore medio molto più alto. La stima approssimativa del debito delle utenze domestiche è di circa 50 euro a utente. Le bollette scadute da due a tre anni sono 2.770 per un importo complessivo di 197.000 euro e una media a bolletta di 71,34 euro.

«Anche se i dati non sono preoccupanti -conclude Sensi - Geal lavora costantemente a prevenire l'evasione delle bollette e ad attivare le procedure di distacco dei morosi. Rinnoviamo poi l'appello a tutti gli utenti che non abbiano ancora comunicato i codici fiscali o le partite iva degli intestatari a farlo in tempi brevi per non incorrere nel rischio di distacco a partire dall'anno nuovo». —

L.C.

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