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Al Consorzio L’Arcolaio la gestione per Bagni del progetto Sprar

EMANUELA AMBROGI
Al Consorzio L’Arcolaio la gestione per Bagni del progetto Sprar

BAGNI DI LUCCAL’amministrazione comunale ha individuato nel consorzio di cooperative “L’Arcolaio” di Bologna, che ha vinto la gara di aggiudicazione, il soggetto con cui collaborare alla...

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BAGNI DI LUCCA

L’amministrazione comunale ha individuato nel consorzio di cooperative “L’Arcolaio” di Bologna, che ha vinto la gara di aggiudicazione, il soggetto con cui collaborare alla coprogettazione, all’organizzazione e alla gestione dei servizi destinati all’accoglienza nella rete Sprar per il triennio 2019-2021.

Il progetto, per 25 persone, sarà ora inviato al ministero dell’Interno per la copertura finanziaria. Da vedere ora se con il recente decreto sulla sicurezza, che riduce i compensi a chi assiste i migranti, si potrà procedere con il quadro normativo alla base del progetto e della gara.

Per evitare che nell’accoglienza si inserissero soggetti con fini di lucro, più o meno mascherati, il Comune aveva avviato la selezione tra organizzazioni di volontariato, associazioni ed enti di promozione sociale, organismi di cooperazione, cooperative sociali, fondazioni, enti di patronato e altri soggetti privati non aventi scopo di lucro. Il soggetto individuato dovrà garantire la gestione dell’accoglienza materiale, ma anche la mediazione linguistico-culturale, l’orientamento e accesso ai servizi del territorio, la formazione e riqualificazione professionale, l’orientamento e accompagnamento all’inserimento lavorativo, abitativo e sociale, nonché l’orientamento e accompagnamento legale, la tutela psicosociosanitaria e l’aggiornamento e gestione della banca dati.

Il rapporto di collaborazione tra il Comune e il soggetto selezionato verrà poi formalizzato con una convenzione dopo l’approvazione da parte del ministero della domanda di partecipazione e la concessione del relativo finanziamento. Il progetto Sprar consente ai Comuni di emanare i bandi in prima persona, senza dover quindi “subire” quelli gestiti dalla prefettura. Ma ora si attende di capire se e cosa possa essere cambiato o meno, alla luce delle modifiche sui contributi versati dallo Stato per l’assistenza ad ogni migrante, ridotti da 35 a 19,26 euro. —

EMANUELA AMBROGI

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