Il Tirreno

Lucca

Nobili e botteghe in vicolo delle Ventaglie

Nobili e botteghe in vicolo delle Ventaglie

La strada nel cuore del centro deve il nome ai “ventaglieri” ma è caratterizzata da palazzo Ottolini-Balbani

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LUCCA. Lucca è piena zeppa di strade che devono il loro nome a famiglie storiche: Burlamacchi, Guinigi, Busdraghi - oppure ai loro possedimenti, come la stessa via Fillungo. Ce ne sono poi altre che, pur “ospitando” palazzi più che nobiliari, hanno preso la denominazione da attività assai più popolari.

È il caso di vicolo delle ventalgie, nel cuore di Lucca: una stradina che parte da via Sant’Andrea, nella piazzetta della chiesa omonima per poi diramarsi: a dritto non c’è uscita, mentre svoltando a destra si torna in via Altogradi.

Il nome è dovuto alle botteghe di ventaglieri che si trovavno copiose in questa zona, quasi una sorta di distretto ante litteram nel quale andavano a rifornirsi le signore lucchesi dei tempi passati. Ma in realtà non ci sarebbe stato niente di strano se il nome fosse stato via Ottolini, oppure via Ottolini Fabiani.

Questo, infatti, è il nome dell'imponente palazzo proprio all'angolo con via Sant'Andrea. Un edificio in mattoni, impreziosito da finestre con trifore, che in origine apparteneva alla famiglia Gentili e poi passò, appunto, agli Ottolini - Balbani. Famiglia con una storia interessante, questa. Una stirpe che - probabilmente - aveva due diramazioni: una più propriamente lucchese, con origini garfagnine (Ottolini è infatti cognome ancora assai diffuso in Valle del Serchio). L’altra che, invece, si era attestata a Verona, dove aveva diversi possedimenti, compreso un “palazzotto” in una piazzetta intitolata anch’essa alla famiglia.

Dicendenti potenti e ricchissimi, quegli degli Ottolini. Che videro svanire il terreno sotto i propri piedi, però, quando a fine Settecento in Italia arrivò Napoleone. Furono mesi convulsi, che spinsero gli Ottolini a scappare da Verona (che poi sarebbe stata divisa tra Francesi e Austriaci) e a riunirsi al ramo lucchese. Qui si unirono alla famiglia Balbani e poi anche alla Conti. E acquisirono diversi immobili di pregio: oltre a quello di via Sant’Andrea-vicolo delle ventaglie, anche uno in piazza Bernardini, che in tempi più recenti è stato ceduto al Monte dei Paschi di Siena per diventare sede della principale filiale lucchese della banca. Un altro palazzo in loro possesso è stato quello oggi conosciuto come Poschi Meuron in via San Giorgio.

IL PROGETTO. #viedilucca è un progetto del Tirreno e dei local manager di Instagramers Italia, Luca Silva e Andrea Dovichi. Ogni settimana, il martedì, troverete sul giornale il racconto di una strada, a partire dall’origine del suo nome, corredato dalle foto dei nostri instagramers. La nostra convinzione, infatti, è che proprio con i nomi e con le storie che nascondono possano essere dipinti i ritratti delle nostre strade, e delle storie dei lucchesi. Il progetto si può seguire anche su Instagram: l’hashtag, ovviamente, è #viedilucca. —



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