Sicurezza
Mostra il deretano al comandante dei vigili che chiede i documenti
LUCCARifiuta di dare un documento o semplicemente il suo nome e cognome al comandante della polizia municipale di Barga e si cala i pantaloni mostrandole il sedere. Un gesto decisamente poco elegante...
LUCCA
Rifiuta di dare un documento o semplicemente il suo nome e cognome al comandante della polizia municipale di Barga e si cala i pantaloni mostrandole il sedere. Un gesto decisamente poco elegante da parte di una quasi sessantenne signora sudamericana che viene denunciata per oltraggio e rifiuto di fornire le proprie generalità. Nei giorni scorsi viene processata e condannata dal giudice monocratico a 150 euro di ammenda e 10 giorni di arresto con i benefici di legge. La vicenda risale a tre anni orsono quando la donna, assieme ad amici cileni e italiani, si trovava alla vigilia di Ferragosto sul greto del fiume in Media Valle. La comitiva aveva acceso il fuoco per fare una grigliata di carne. Ma qualcuno che abita nella zona aveva visto e avvertito prima il sindaco e successivamente la polizia municipale di Barga competente per territorio. Così sul posto era andata la comandante della polizia municipale assieme ad alcuni vigili. La festina si era interrotta e ai partecipanti era stato chiesto un documento identificativo. Tutti avevano fornito la carta d’identità, la patente o la tessera sanitaria. Tutti, eccezion fatta, per la donna sudamericana di quasi sessant’anni. Lei non solo insiste nel rifiuto, ma a un certo punto si gira di scatto, si abbassa i pantaloni e mostra il sedere come a prendere in giro le forze dell’ordine. A quel punto nei suoi confronti scatta la denuncia. I vigili urbani riescono a sapere il suo nome e il suo cognome e nei confronti arriva la denuncia per oltraggio a pubblico ufficiale e rifiuto di fornire le proprie generalità. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google