La manifestazione
Il Boccherini diventa statale «Ma serve l’aiuto del Comune»
Ieri il direttore Fabrizio Papi ha fatto il punto sul quadro politico ed economico «I finanziamenti copriranno le spese del personale». Ragghianti: «Ci saremo»
LUCCA
Un altro anno all’insegna della crescita, in termini di iscritti, progetti e concerti con lo sguardo però rivolto a un futuro abbastanza prossimo quando l’istituto superiore musicale Boccherini dovrebbe trasformarsi, a meno di colpi di scena clamorosi, in un conservatorio statale a tutti gli effetti. I prossimi due anni infatti, saranno cruciali per questa partita dalla quale dipendono le sorti finanziarie della scuola, per il momento sostenuta da un investimento economico corposo del Comune che nell’anno scolastico 2017/2018 è stato di 1.445.000 euro. Una cifra importante, già ridotta rispetto all’anno precedente quando a fare fede era ancora la convenzione sottoscritta da Comune e istituto che prevedeva un finanziamento di 2.145.000. Il motivo della riduzione deriva dal fatto che, a cavallo tra i due anni in questione, lo Stato aveva già cominciato a compartecipare alle spese delle scuole. Soldi pubblici che gradualmente dovrebbero aumentare fino ad arrivare a coprire, quando il processo di statizzazione sarà concluso, i costi del personale. Sul fatto che il “passaggio” vada in porto, il direttore del Boccherini, Fabrizio Papi sembra avere pochi dubbi. «Abbiamo registrato un’accelerazione positiva nel processo - ha spiegato ieri durante una conferenza stampa - è stato istituito il tavolo tecnico che dovrà stabilire le prossime fasi del processo. Il tavolo detterà i tempi per l’emissione dei 3 decreti necessari per portare la statizzazione a compimento. Di certo - ha continuato - le somme stanziate nella legge di bilancio del 2018 e nel decreto-legge 96/2017 sono confermate». Somme che, stando a quanto ha riferito Papi ammontano a 23.500.000 euro nel 2019 (cifra complessiva che sarà distribuita tra i 18 istituti italiani) e a 48 milioni nel 2020 e negli anni successivi. Anche quando però si entrerà a regime, i soldi che arriveranno dallo Stato saranno sufficienti solo per gli stipendi della quarantina di docenti che lavorano nell’istituto. «Noi avremo bisogno comunque del supporto del Comune - ha spiegato Papi - per coprire le spese di funzionamento della scuola che comprendono ad esempio le utenze e le pulizie e speriamo che questo supporto ci sia». Rassicurazioni su questo fronte sono arrivate dall’assessore alla cultura Stefano Ragghianti. «L’istituto da sempre rappresenta uno dei pilastri culturali della città - ha detto l’assessore - è chiaro che la statizzazione darà un po’ di respiro alle casse del Comune ma il nostro impegno non verrà meno». Intanto per l’anno in corso il Comune aveva previsto di finanziare il Boccherini stanziando una cifra compresa tra gli 800.000 e i 900.000 euro ma nei giorni scorsi il direttore Papi ha incontrato l’assessore al bilancio Giovanni Lemucchi facendo presente che non sarebbero stati sufficienti per coprire tutte le spese. «Durante quell’incontro abbiamo fatto delle ipotesi chiedendo che il Comune facesse l’ultimo sforzo grosso e stanziasse 1.300.000 euro». —
FEDERICA SCINTU
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